Papa Leone XIV a Monaco: "Ostentazione forza e logica prevaricazione compromettono pace"

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Visita "lampo" del Pontefice, alla vigilia della Settimana Santa. Nel suo primo discorso monegasco, tenuto in francese, il Pontefice si è rivolto alla folla radunata nel cortile del Palazzo del Principe: "Ogni talento, ogni opportunità, ogni bene posto nelle nostre mani ha una destinazione universale, un'intrinseca esigenza di essere non trattenuto, ma ridistribuito, perché la vita di tutti sia migliore"

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Viaggio apostolico nel Principato di Monaco oggi 28 marzo per Papa Leone XIV. Il Pontefice intorno alle 9 è atterrato all'eliporto di Monaco dove ad accoglierlo c'erano il principe Alberto II e la principessa Charlene. Ancora prima del suo arrivo, il Papa aveva inviato un telegramma al principe monegasco per ringraziarlo dell’accoglienza. "Esprimo la mia profonda gratitudine a Sua Altezza Serenissima, ai membri della Famiglia Principesca, al Governo e all'amato popolo di Monaco per la calorosa accoglienza e la generosa ospitalità che mi sono state riservate durante il mio cammino apostolico", ha scritto Leone XIV, aggiungendo: "Prego che Dio Onnipotente vi benedica tutti con pace e forza, mentre invoco la benedizione divina sul Paese". È il primo Pontefice, in epoca contemporanea, a recarsi nella piccola città-stato, per una visita "lampo" della durata di circa 9 ore, alla vigilia della Settimana Santa. Un viaggio che porta a compimento l’invito formulato dal Principe Alberto II di Monaco, in occasione dell’udienza in Vaticano del 17 gennaio scorso. Leone XIV ha inviato un telegramma anche al presidente francese Emmanuel  Macron nel quale ha assicurato le sue preghiere “per la pace e la prosperità della nazione”. 

MONACO, MONACO - MARCH 28: (EDITOR'S NOTE : NO TABLOIDS WEB & PRINT, NO DAILY MAIL, NO DAILY MAIL GROUP, NO BILD, NO CHI, NO VOICI, NO CLOSER) Prince Albert II of Monaco and Princess Charlene of Monaco depart to greet the Pope Leo XIV during the Pope Leo XIV visit to Monaco on March 28, 2026 in Monaco, Monaco. Pope Leo XIV's visit to Monaco is the first in nearly 500 years since Pope Paul III in 1538. During this one day visit Pope Leo XIV will be welcomed by Prince Albert and Princess Charlene of Monaco. He will also meet with the Catholic community in the cathedral and host a Mass at the Monaco Stadium. (Photo by Stephane Cardinale - Corbis/Corbis via Getty Images)
Centinaia di persone accolgono l'arrivo del Papa a Monaco sventolando bandiere del Vaticano - ©Getty

Arrivo al palazzo del Principe

Quello nel Principato di Monaco è anche il primo viaggio internazionale del 2026 del Papa. Dopo l'arrivo all'eliporto di Monaco, Leone XIV è stato accompagnato al Palazzo del Principe. Centinaia le persone che salutavano il corteo all'arrivo. Numerosissimi i bambini con indosso un cappellino giallo e la scritta Leone XIV salutano con affetto il Pontefice, tutti sventolando una bandierina con i colori della Santa Sede. Grida di gioia accompagnano l'ingresso dell'auto di Leone. Ad accogliere il Papa, il principe Alberto II, la principessa e i loro figli nel Cortile d'Onore dove si svolge la cerimonia di benvenuto. Quindi dopo gli Inni nazionali, il passaggio in rassegna della Guardia d'Onore, l'Onore alla Bandiera dei Carabinieri del Principe e la presentazione delle rispettive delegazioni, il Papa e il principe entrano nel Palazzo per la visita di cortesia. Nel Salone de Famille si svolge l'incontro privato seguito dallo scambio dei doni e dalle foto ufficiali.

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La famiglia reale di Monaco accoglie il Papa al suo arrivo al palazzo del Principe - ©Getty

Il saluto dal balcone del palazzo del Principe

Dopo l'incontro privato con Alberto II, il principe e il Papa si sono affacciati dal balcone del Palazzo del Principe per il saluto alla popolazione monegasca. "Affacciata sul Mediterraneo e incastonata fra Paesi fondatori dell'unità europea, la vostra terra ha nella propria indipendenza una vocazione all'incontro e alla cura dell'amicizia sociale, oggi minacciati da un diffuso clima di chiusura e autosufficienza". Il Pontefice si è detto "lieto di trascorrere questa giornata" nel Principato "di essere, così, il primo fra i successori dell'Apostolo Pietro, nei tempi moderni, a visitare" la Città-Stato che si distingue "per il vincolo profondo che la unisce alla Chiesa di Roma e alla fede cattolica". Poi ha aggiunto: "Il dono della piccolezza e un'eredità spirituale viva impegnano la vostra ricchezza a servizio del diritto e della giustizia, specie in un momento storico in cui l'ostentazione della forza e la logica della prevaricazione danneggiano il mondo e compromettono la pace". "Nella Bibbia, come sapete, i piccoli fanno la storia! Le autentiche spiritualità tengono viva questa consapevolezza".

Papa ha parlato al popolo monegasco in francese

Il Papa si è rivolto alla folla radunata nel cortile del Palazzo del Principe: "Agli occhi di Dio, nulla si riceve invano! Come Gesù lascia intendere nella parabola dei talenti, quanto ci è stato affidato non va sepolto sottoterra, ma messo in circolo e moltiplicato nell'orizzonte del Regno di Dio. Tale orizzonte è più ampio di quello privato e non riguarda un mondo utopico: il Regno di Dio, cui Gesù ha consacrato la vita, è vicino, perché viene in mezzo a noi e scuote le configurazioni ingiuste del potere, le strutture di peccato che scavano abissi tra poveri e ricchi, fra privilegiati e scartati, fra amici e nemici". Leone, nel suo primo discorso nel Principato di Monaco, ha parlato in francese: "Ogni talento, ogni opportunità, ogni bene posto nelle nostre mani ha una destinazione universale, un'intrinseca esigenza di essere non trattenuto, ma ridistribuito, perché la vita di tutti sia migliore. Per questo Gesù ci ha insegnato a pregare: 'Dacci oggi il nostro pane quotidiano'. Questa logica di libertà e di condivisione è al fondamento della parabola del giudizio universale, che ha i poveri al centro: il Cristo giudice, che siede in trono, si identifica con ciascuno di loro".

Il Papa con la famiglia reale salutano il popolo dal balcone del Palazzo del Principe
Il Papa con la famiglia reale salutano il popolo dal balcone del Palazzo del Principe - ©Ansa

Celebrazione alla Cattedrale dell'Immacolata Concezione

Papa Leone XIV si è poi spostato alla Cattedrale dell'Immacolata Concezione per la celebrazione dell'Ora Media con la Comunità Cattolica. Durante il tragitto, compiuto a bordo della jeep scoperta, il Pontefice ha benedetto numerosi bambini che gli venivano portati dagli uomini della sicurezza. Al suo arrivo alla Cattedrale, due bambini hanno offerto dei fiori a Leone che è stato accolto nuovamente dal principe di Monaco, Alberto II, dalla principessa Charlene, dall'arcivescovo di Monaco, monsignor Dominique-Marie David, ai piedi della scalinata monumentale, e dal parroco, Canonico Daniel Deltreuil, all'ingresso della Cattedrale. Dopo il saluto dell'Arcivescovo di Monaco, si è tenuta la celebrazione dell'Ora Media. "Annunciate il Vangelo della vita, della speranza e dell'amore - ha detto il Pontefice durante l'omelia - portate a tutti la luce del Vangelo perché venga difesa e promossa la vita di ogni uomo e ogni donna dal suo concepimento alla fine naturale; offrite nuove mappe di orientamento capaci di arginare quelle spinte del secolarismo che rischiano di ridurre l'uomo all'individualismo e di fondare la vita sociale sulla produzione della ricchezza". 

Papa ai giovani: "Mondo ha bisogno della vostra testimonianza"

"Cari giovani, non abbiate paura di donare tutto, il vostro tempo, le vostre energie, a Dio e ai fratelli, di spendervi fino in fondo per il Signore e per gli altri". Questo è l'incoraggiamento che Papa Leone XIV ha rivolto ai giovani nell'incontro davanti alla chiesa di Santa Devota. "Solo così troverete un gusto sempre nuovo e un senso sempre più profondo nella vita. Il mondo ha bisogno della vostra testimonianza, per superare le derive del nostro tempo e affrontarne le sfide, e soprattutto per riscoprire il sapore buono dell'amore di Dio e del prossimo", ha sottolineato il Pontefice. "Voi siete il volto giovane di questa Chiesa e di questo Stato. Monaco è un Paese piccolo, ma può essere un grande laboratorio di solidarietà, una finestra di speranza. Portate il Vangelo nelle scelte del vostro lavoro, nell'impegno sociale e politico, per dare voce a chi non l'ha, diffondendo la cultura della cura".

Il Papa presiede la messa allo stadio Louis II
Il Papa presiede la messa allo stadio Louis II - ©Ansa

Messa allo stadio Louis II: "Attaccamento a potere dietro la paura"

Al termine dell'incontro con i giovani si è tenuto il pranzo e poi, intorno alle 15, Papa Leone XIV è arrivato allo stadio Louis II dove ha presieduto la messa davanti a circa 15.000 fedeli. Nell'omelia, commentando il Vangelo sul verdetto di Caifa per arrestare Gesù, ha rimarcato come la decisione del sinedrio nasca "da un calcolo politico, che ha alla base la paura: se Gesù continuasse a dare speranza, trasformando il dolore del popolo in gioia, 'verranno i romani' e devasteranno il paese. Invece di riconoscere nel Nazareno il Messia, cioè il Cristo tanto atteso, i capi religiosi vedono in Lui una minaccia. Il loro sguardo è distorto, al punto che sono proprio i dottori della Legge a violarla". Dimenticando la promessa di Dio al suo popolo, "essi vogliono uccidere l'innocente, perché dietro la loro paura c'è l'attaccamento al potere. Se però gli uomini scordano la Legge che comanda di non uccidere, Dio non scorda la promessa che prepara il mondo alla salvezza", ha aggiunto il Pontefice che sottolinea: "Siamo cosi' testimoni di due moti opposti: da una parte la rivelazione di Dio, che mostra il suo volto come Signore onnipotente e salvatore, dall'altra l'agire occulto di potenti autorità, pronte a uccidere senza scrupoli. Non è quello che accade oggi?".

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