L'attacco è avvenuto nella giornata del 20 marzo. Tra le vittime anche 13 bambini
Un attacco a una struttura sanitaria in Sudan ha causato la morte di 64 persone e il ferimento di altre 89, secondo quanto riportato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Tra le vittime ci sono anche 13 bambini. L'organizzazione aveva precedentemente dichiarato di essere "inorridita dall'attacco a un ospedale nel Darfur orientale avvenuto il 20 marzo, che avrebbe causato decine di morti, tra cui bambini, e numerosi feriti".
Emergency Lawyers: "Attacco con drone dell'esercito"
L'organizzazione sudanese per i diritti umani Emergency Lawyers, che documenta le atrocità commesse nella guerra tra l'esercito sudanese e le Forze di Supporto Rapido (RSF), ha riferito che l'attacco all'ospedale universitario di El-Daein è stato opera di un drone dell'esercito. Le RSF dominano la vasta regione occidentale del Darfur, mentre l'esercito controlla l'est, il centro e il nord del Sudan.
"Violenza con armi pesanti"
Il Sistema di Sorveglianza degli Attacchi dell'OMS ha classificato l'incidente come "confermato", senza però specificarne la posizione esatta. L'attacco ha comportato "violenza con armi pesanti" e ha colpito una struttura sanitaria secondaria, personale medico, pazienti, forniture e magazzini, secondo quanto emerso dai verbali. Sebbene l'OMS registri e verifichi gli attacchi alle strutture sanitarie, non attribuisce le responsabilità in quanto non è un'agenzia investigativa.