L'unico punto d'accesso non controllato in forma diretta da Israele è stato riaperto la mattina di giovedì 19 marzo in entrambe le direzioni per poi essere richiuso nelle prime ore del pomeriggio
Il valico di Rafah tra Gaza ed Egitto è stato riaperto alle prime ore dell'alba di giovedì 19 marzo. Lo riportano media statali egiziani. Il valico era stato chiuso il 28 febbraio. Secondo Al-Qahera News, emittente vicina ai servizi segreti egiziani, il valico è stato riaperto "in entrambe le direzioni". "Sono una settantina i palestinesi che hanno potuto attraversarlo il valico durante l'apertura straordinaria concessa dalle autorità israeliane dopo la chiusura operata dall'inizio del conflitto Usa-Israele-Iran". Lo fa sapere una fonte del governatorato del Nord Sinai, precisando che il valico, aperto questa mattina dopo 20 giorni di guerra, chiuderà alle 16 di questo pomeriggio e che non si prevedono al momento nuove aperture.
Il valico terrestre è stato riaperto per un numero limitato di persone
Giovedì mattina un gruppo di palestinesi è giunto sul lato egiziano del valico di frontiera di Rafah per tornare nella Striscia di Gaza, secondo quanto riportato dall’emittente televisiva satellitare statale egiziana Al-Qahera News. Dalle prime ore dell'alba sono entrati in territorio egiziano, provenienti da Gaza, 25 palestinesi, tra cui 8 pazienti e 17 accompagnatori, e 45 palestinesi sono rientrati a Gaza dopo essere rimasti bloccati in Egitto, dove si trovavano per cure o altri motivi. Anche se il valico è ancora aperto - ha precisato la fonte - non sono previsti per oggi ulteriori passaggi. Di sicuro resterà chiuso domani e dopodomani, come sempre per le concomitanti festività araba ed ebraica. Una fonte della Mezzaluna Rossa Egiziana ha evidenziato che altre centinaia di palestinesi, in gran parte curati negli ospedali egiziani e loro accompagnatori, attendono di poter rientrare nella Striscia di Gaza, mentre Israele limita il numero delle partenze dall'Egitto verso Gaza a un massimo di circa 50 persone al giorno, salvo la chiusura del confine.