L'obiettivo dei ricorrenti è dimostrare la responsabilità personale di Adams negli attacchi, ritenendolo un membro di spicco dell'organizzazione paramilitare repubblicana durante i Troubles, il sanguinoso conflitto dell'Ulster finito nel 1998 con l'accordo di pace del Venerdì Santo
L'ex leader dello Sinn Féin Gerry Adams è stato citato in giudizio a Londra da tre vittime di attentati dell'Ira degli anni 70 e 90 per una causa civile, volta a stabilire la sua responsabilità politica e legale nonostante le precedenti assoluzioni penali. Pur a fronte di un indennizzo simbolico di una sterlina, il processo punta a far luce sulla reputazione di Adams e sulle responsabilità legate ai tre decenni di conflitti in Irlanda del Nord, in un contesto politico post-Brexit. La causa civile rappresenta un tentativo strategico delle vittime di ottenere la verità, sostenendo che il processo penale non sia applicabile per prescrizione, mentre la difesa di Adams definisce le accuse prive di prove.
La deposizione di Adams attesa entro la fine della settimana
L'obiettivo dei ricorrenti è dimostrare la responsabilità personale di Adams negli attacchi, ritenendolo un membro di spicco dell'organizzazione paramilitare repubblicana durante i Troubles, il sanguinoso conflitto dell'Ulster finito nel 1998 con l'accordo di pace del Venerdì Santo. L'ex numero uno dello Sinn Fein, che ha sempre negato con forza una sua militanza nell'Ira, è apparso per la prima volta davanti a un tribunale inglese. È previsto che il processo duri sette giorni, con la deposizione di Adams attesa entro la fine della settimana. L'azione legale è stata avviata da tre uomini rimasti feriti in altrettanti attentati: John Clark, in quello condotto nel 1973 contro l'Old Bailey, la corte penale della capitale britannica, Jonathan Ganesh e Barry Laycock sopravvissuti rispettivamente a quelli del 1996 ai Docklands di Londra e a Manchester.