Usa, la rara fioritura nella Death Valley californiana, tra i luoghi più aridi del mondo
MondoIl fenomeno eccezionale è stato favorito da un autunno insolitamente piovoso e da un inverno molto umido. Le fioriture, visibili fino a fine marzo, potrebbero proseguire alle quote più alte tra aprile e giugno
Negli ultimi giorni la Death Valley, in California, nel sud-ovest degli Stati Uniti, si è ricoperta di fiori selvatici: un evento raro in uno dei luoghi più aridi del Nord America e tra i più caldi del pianeta. Fioriture così estese si verificano molto di rado: l'ultima risale al 2016, e prima ancora al 1998 e al 2005. Alcuni parlano di superbloom, ovvero super fioritura ma il National Park Service, pur evitando questo termine, ha confermato che si tratta di una fioritura eccezionale, nettamente superiore a quelle degli anni precedenti.
I fiori che colorano la valle
I fiori gialli e viola appartengono a diverse specie tipiche del deserto: Geraea canescens (i cosiddetti girasoli del deserto), Chrysocephalum, Chylismia claviformis, Lupinus excubitus e Monoptilon bellioides. Secondo le previsioni, la fioritura dovrebbe durare fino alla fine di marzo, mentre alle quote più alte potrebbero verificarsene altre tra aprile e giugno. Ogni anno nella valle compaiono piccole fioriture, generalmente limitate e sparse a causa delle temperature estreme e della scarsità di precipitazioni.
Le condizioni meteo che hanno reso possibile il fenomeno
Quella di quest'anno è stata resa possibile da un autunno insolitamente piovoso per la regione, durante il quale sono caduti poco più di 60 millimetri di pioggia (nello stesso periodo a Roma ne cadono in media circa 280). Una quantità sufficiente a bagnare i semi e favorirne la germinazione. Le condizioni invernali, particolarmente umide, hanno poi permesso alle radici di attecchire nel terreno, dando origine allo spettacolo di questi giorni.
Potrebbe interessarti
Spinosauro, scoperta nuova specie con cresta a scimitarra nel Sahara