Il dipartimento di Giustizia ha specificato che nella sua revisione ha trattenuto solo i documenti che "erano protetti dal segreto o erano duplicati" e poi in un secondo momento ha precisato che sono stati trattenuti anche i documenti coinvolti "in inchieste federali in corso"
In attesa della deposizione alla Commissione della Camera da parte dell'ex Segretaria di Stato Hillary Clinton, prevista per domani, arrivano nuove conferme sul presunto tentativo di insabbiamento del dipartimento di Giustizia americano sullo scandalo Epstein. Il New York Times ha confermato lo scoop di National Public Radio, secondo cui mancano più di cinquanta pagine dai file che il governo ha deciso di pubblicare. E riguardano tre interrogatori della donna che ha accusato il Presidente Donald Trump di averla aggredita sessualmente quando lei aveva tredici anni. Secondo le nuove rivelazioni, le pagine mancanti dai file sarebbero molte di più, almeno una novantina. Alcuni di questi file erano catalogati ma non sono apparsi nel database reso pubblico.
Le accuse
Nella lista si specifica che l'Fbi condusse quattro interrogatori in relazione delle accuse della donna e scrisse rapporti per ognuno di questi. Ma tra i documenti pubblicati dal dipartimento di Giustizia si trova solo un rapporto, quello in cui la donna descrive le accuse contro Epstein, mentre gli altri tre mancano. Interpellato dal Times, il dipartimento di Giustizia ha specificato che nella sua revisione ha trattenuto solo i documenti che "erano protetti dal segreto o erano duplicati" e poi in un secondo momento ha precisato che sono stati trattenuti anche i documenti coinvolti "in inchieste federali in corso".