Il cantante Julio Iglesias ha presentato una querela contro la vicepremier spagnola Yolanda Diaz, accusandola di diffamazione e calunnie dopo le sue dichiarazioni su presunti abusi sessuali e sfruttamento lavorativo in condizioni di schiavitù. Iglesias chiede pubbliche scuse, rettifica e un risarcimento per il danno d’immagine
La vicenda tra Julio Iglesias e Yolanda Diaz, vicepremier spagnola con delega al Lavoro, approda ora in tribunale. Il celebre cantante ha infatti presentato una querela per diffamazione e calunnia contro Diaz, in relazione alle sue dichiarazioni sui social e in televisione riguardanti presunti abusi sessuali e una presunta situazione di schiavitù vissuta da alcune ex dipendenti del cantante.
Le accuse nella querela
Secondo quanto riportato dall’agenzia Europa Press, Iglesias chiede che la vicepremier Diaz si scusi pubblicamente e rettifichi i commenti, oltre a richiedere un risarcimento per il "grave danno sociale" subito alla sua immagine. La querela prende origine dal messaggio pubblicato il 13 gennaio 2026 da Yolanda Diaz su Bluesky, in cui la politica definiva "agghiaccianti" le testimonianze di ex dipendenti del cantante, riportate in un’inchiesta giornalistica pubblicata da elDiario.es, che denunciavano "abusi sessuali e una situazione di schiavitù".
Dichiarazioni televisive e archiviazione
I legali di Iglesias contestano anche le affermazioni fatte dalla vicepremier all’emittente pubblica spagnola TVE, in merito alla denuncia per presunti abusi sessuali, successivamente archiviata dal pubblico ministero dell’Audiencia Nacional, che si è dichiarato non competente a indagare su fatti avvenuti all’estero e che non riguardano cittadine spagnole. Nella querela, la difesa del cantante sottolinea che Diaz, "alto dirigente dello Stato", avrebbe trasmesso all’opinione pubblica pregiudizi di colpevolezza contro Iglesias, sostenendo che nella sua casa si commettessero abusi, le lavoratrici si trovassero in un regime di schiavitù e si violassero sistematicamente i diritti fondamentali.
Richiesta di riconoscimento del danno
I legali di Iglesias chiedono al tribunale di riconoscere il carattere gravemente ingiurioso e calunnioso delle dichiarazioni, definendole "un indebito giudizio parallelo" e di garantire un risarcimento per l’impatto negativo sulla reputazione del cantante.