Maurizio Martina, ex ministro dell'Agricoltura candidato per l'Italia alla guida della FAO

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Cresciuto in provincia di Bergamo, si è diplomato come perito agrario per poi laurearsi in Scienze politiche. Ex segretario democratico è vicedirettore dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura ed è stato candidato dal governo italiano

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Durante un punto stampa congiunto a Bruxelles, il vicepremier Antonio Tajani e il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida hanno annunciato di aver candidato come nuovo direttore della FAO - Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’Agricoltura - Maurizio Martina. Nonostante Martina abbia "una storia politica differente dalla nostra, abbiamo ritenuto che l'Italia meritasse di avere un ruolo di guida di un'organizzazione internazionale di livello", ha spiegato Lollobrigida. 

Chi è Maurizio Martina

Classe 1978, Martina nasce in provincia di Bergamo. Consegue il diploma come perito agrario e si laurea in Scienze politiche all’Università degli Studi di Macerata. Da sempre vicino alla Sinistra Giovanile, alle elezioni amministrative del 1999 viene eletto consigliere comunale di Mornico al Serio con una lista civica per i Democratici di Sinistra. Nel 2004 diventa segretario provinciale dei Democratici di Sinistra di Bergamo ed entra a far parte della segreteria regionale del partito. Nel 2007 diventa segretario del Partito Democratico in Lombardia fino al 2014 e in seguito ricopre il ruolo di Sottosegretario di Stato alle politiche agricole alimentali e forestali. Nei quattro anni successivi ricopre il ruolo di Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e nel 2018, in seguito alle dimensioni di Renzi, diventa segretario del Partito Democratico. Il 13 gennaio del 2021 Martina diviene vicedirettore generale della FAO e annuncia le sue dimissioni da deputato della Camera. 

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Lollobrigida: "Il nostro governo premia l'impegno all'interno delle istituzioni"

"Martina - ha osservato il ministro Lollobrigida - è stato ministro dell'Agricoltura prima di me, potrà rappresentare al meglio l'interesse generale di un'organizzazione che deve affrontare temi legati alla sicurezza alimentare, con particolare riferimento all'agricoltura". La proposta del nome di Martina a direttore generale della Fao è un'ulteriore "dimostrazione che il nostro governo premia l'impegno all'interno delle istituzioni, che non abbiamo preclusioni rispetto all'appartenenza partitica quando c'è necessità di sostenere l'Italia", ha sottolineato ancora, riferendo che sulle candidature ci sarà nel pomeriggio un confronto tra i ministri dell'Agricoltura Ue.

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