Chi era l'uomo ucciso a Mar-a-Lago che progettava attentato a Trump

Mondo

Residente in Nord Carolina, Austin Tucker Martin si era allontanato dalla sua abitazione sabato sera e i genitori, sostenitori del movimento MAGA, ne avevano denunciato la scomparsa. Suo cugino lo ha descritto come un giovane tranquillo: “Non avrebbe fatto male a una formica. Non sapeva nemmeno usare una pistola” 

ascolta articolo

Si chiamava Austin Tucker Martin, aveva 21 anni ed era della Carolina del Nord l’uomo che si è intrufolato nella residenza del Presidente Trump di Mar-a-Lago poco dopo l'una del mattino sabato notte. Identificato alcuni minuti dopo essere entrato nel complesso residenziale dal cancello Nord, Martin portava con sé un fucile da caccia e una tanica di benzina. I genitori ne avevano denunciato la scomparsa sabato sera.

Il cugino: “Non avrebbe fatto male ad una formica”

Il cugino dell’attentatore, Braeden Fields ha rilasciato una dichiarazione all’Associated Press e ha definito Martin come una persona tranquilla, non avvezza all’uso delle armi. La sua famiglia è grande sostenitrice di Donald Trump e del movimento MAGA. “Non avrebbe fatto male a una formica. Non sapeva nemmeno usare una pistola” ha detto. Il 21enne lavorava in un campo da golf locale e amava dipingere.

La ricostruzione degli investigatori

Durante una conferenza stampa lo sceriffo della contea di Palm Beach, Ric L. Bradshaw, ha dichiarato che le forze dell’ordine hanno intimato all’uomo di “gettare gli oggetti” che aveva in mano e che l’attentatore dopo aver posato il contenitore, ha alzato il fucile in “posizione di tiro”, spingendo gli agenti ad aprire il fuoco e ucciderlo. In base a quanto ricostruito dagli investigatori è possibile ritenere che Martin abbia lasciato la Carolina del Nord e che abbia acquistato il fucile lungo il tragitto per Mar-a-lago. La scatola dell’arma è stata rinvenuta nella sua automobile.

Mondo: I più letti