Altre 14 persone sono rimaste ferite. Lo scoppio, avvenuto nella serata del 18 febbraio, potrebbe essere stato provocato da una macchina a gas a pressione illegale usata da un residente. Aperta un’indagine per accertare le cause ed eventuali responsabilità
È salito ad almeno 16 morti il bilancio delle vittime nel crollo di un edificio in Pakistan. Altre 13 persone sono rimaste ferite nell’esplosione avvenuta a Karachi, nel sud del Paese, a causa di una fuga di gas. "Sedici persone, tra cui donne e bambini, sono state uccise e altre 13 ferite", ha precisato all'Afp un portavoce dell'agenzia provinciale dei soccorsi, Hassan Khan. Nel frattempo, un responsabile municipale, Nasrullah Abbasi, ha specificato che "un'inchiesta" determinerà la dinamica dell'incidente.
Cosa è successo
Non è ancora chiara la dinamica dell’esplosione e il timore è che altre persone potrebbero essere ancora sotto le macerie. Lo scoppio è avvenuto nella tarda serata del 18 febbraio al primo piano di un edificio nel Soldier Bazaar n. 3, causando un crollo parziale dell’edificio che ha travolto i residenti. Stando alle prime informazioni fornite dal portavoce dei soccorritori Hassan Khan, la causa dell’esplosione sarebbe stata una macchina a gas a pressione illegale utilizzata da un residente. Aperta un’indagine formale per determinare la causa esatta e valutare un'eventuale negligenza.