Approvata una mozione di impeachment che lo vede accusato di traffico di influenze. Mercoledì il Congresso eleggerà il suo nuovo leader, che assumerà automaticamente la carica fino alla scadenza dell'attuale mandato, il 28 luglio
A meno di due mesi dalle elezioni generali, il parlamento del Perù ha destituito e messo sotto accusa il presidente ad interim Josè Jerì, al termine di un procedimento di impeachment per presunto traffico di influenze e presunte assunzioni irregolari. La maggioranza dei deputati ha ritenuto Jeri colpevole di cattiva condotta e lo ha dichiarato inadatto a ricoprire la massima carica del Paese. La mozione di censura presentata dall'opposizione è stata approvata con 75 voti favorevoli e 24 contrari (tre le astensioni). Il parlamento ha dichiarato "vacante" l'incarico di presidente della Repubblica in attesa della votazione di un nuovo presidente ad interim del parlamento che assuma successivamente la guida dello Stato, che si terranno mercoledì 18 febbraio. Il nuovo leader assumerà automaticamente la carica di presidente fino alla scadenza dell'attuale mandato, il 28 luglio. Si tratta dell'ottavo cambio di presidenza nella nazione andina in quasi un decennio di instabilità politica dalle elezioni del 2016.