Caso Epstein, dipartimento Giustizia Usa chiarisce omissioni di nomi sensibili dai files

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I documenti consegnati al Congresso Usa presentavano molte cancellature, nascondendo i nomi di alcuni personaggi “politicamente sensibili”. Dopo le accuse di non trasparenza, il ministero della Giustizia ha inviato una lettera ai rappresentanti del Congresso indicando "una descrizione generale delle omissioni e un elenco di personaggi 'di spicco' citati nei documenti”. Hillary Clinton: emergono "informazioni davvero inquietanti e orribili"

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Altri nomi e nuove verità potrebbero venire a galla dagli Epstein Files. I documenti che contengono tutte le informazioni delle indagini sul finanziere. Il dipartimento di Giustizia nei giorni scorsi è stato accusato di aver oscurato i nomi di alcune persone “politicamente sensibili” e altri passaggi scomodi del caso. Tutti questi elementi potrebbero però emergere a breve: il dipartimento di Giustizia avrebbe infatti inviato una lettera ad alcuni membri del Congresso Usa per "aggiornarli sulle omissioni e le cancellature apportate ai documenti relativi alle indagini". A svelarlo è il sito di Politico che sottolinea come la lettera includa "una descrizione generale delle omissioni e un elenco di personaggi 'di spicco' citati nei documenti, anche senza aver avuto interazioni con Epstein o con la sua collaboratrice Ghislaine Maxwell".

Indagini e trasparenza

Un passo verso la verità reclamata dai rappresentanti del Congresso statunitense dopo il voto, lo scorso 25 novembre, dell'Epstein Files Transparency Act. I documenti delle indagini su Epstein, condannato per pedofilia e reati sessuali e morto in carcere nel 2019, da mesi stanno facendo tremare i nomi grossi dell’America e non solo. Ma stanno anche creando tensioni nei rapporti tra Congresso e ministero della Giustizia che, fino ad ora, non ha permesso la lettura completa degli atti.

Hillary Clinton: "Informazioni devono essere trasparenti"

Dai file emergono “informazioni davvero inquietanti e orribili”. A dirlo è stata l'ex Segretario di Stato americano Hillary Clinton aggiungendo che “è orribile e come sapete continueranno a essere pubblicate informazioni ogni giorno che passa”. Secondo quanto riporta la Cnn, Clinton ha anche sottolineato che il fatto che il nome di qualcuno sia presente nei fascicoli non significa che abbia commesso un reato. Le informazioni, ha aggiunto, "devono essere totalmente trasparenti" in modo che le persone possano "non solo vedere cosa contengono, ma anche, se opportuno, ritenerle responsabili". L'ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton è tra i numerosi nomi di alto profilo inclusi nei file Epstein. Bill e Hillary Clinton dovrebbero deporre al Congresso nell'ambito dell'inchiesta Epstein alla fine di febbraio.

Dubbi sulla morte

Intanto, potrebbe essere riaperto anche il fascicolo sulla morte in carcere di Epstein. Il finanziere, stando a quanto saputo fino ad ora, si è suicidato nella sua cella mentre era in attesa del processo. Questa conclusione dell'Ufficio di medicina legale di New York però non convince il dottor Michael Baden, patologo assunto dagli eredi di Epstein. "La mia opinione è che la sua morte sia stata molto probabilmente causata da una pressione da strangolamento piuttosto che da impiccagione", ha dichiarato il dottore al Telegraph, aggiungendo che "alla luce di tutte le informazioni ora disponibili, è giustificata un'ulteriore indagine sulla causa e sulle modalità della morte". 

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