Mentre emergono nuovi dettagli e nomi dai file dell'ex finanziere condannato per abusi sessuali e traffico di minorenni, è stata chiesta una nuova indagine sulla sua morte. Secondo Michael Baden, il patologo assunto dagli eredi di Epstein, il decesso sarebbe stato causato "molto probabilmente da una pressione per strangolamento piuttosto che da un'impiccagione". Secondo le dichiarazioni ufficiali del medico legale Barbara Sampson, Epstein sarebbe morto suicida nella sua cella per “impiccagione”
Proseguono le indagini sul caso di Jeffrey Epstein. Mentre emergono nuovi dettagli e nomi dai file dell'ex finanziere morto in carcere dopo la condanna per abusi sessuali e traffico di minorenni, è stata chiesta una nuova indagine sulla sua morte. Secondo Michael Baden, il patologo assunto dagli eredi di Epstein, "la sua morte è stata molto probabilmente causata da una pressione per strangolamento piuttosto che da un'impiccagione". Secondo le dichiarazioni ufficiali del medico legale Barbara Sampson, Epstein sarebbe morto suicida nella sua cella per “impiccagione”.
Si dimette la responsabile legale di Goldman Sachs
Tra i nuovi nomi emersi dai documenti sul caso Epstein ci sarebbe anche quello di Kathy Ruemmler, responsabile legale di Goldman Sachs, che dopo la pubblicazione dei file ha annunciato le sue dimissioni. "La mia responsabilità è mettere al primo posto gli interessi di Goldman Sachs. Oggi ho informato con rammarico David Solomon (ceo di Goldman Sachs, ndr) della mia intenzione di dimettermi dall'incarico dal 30 giugno 2026", ha dichiarato Ruemmler, che ha ricoperto anche il ruolo di consulente legale della Casa Bianca dell'ex presidente Barack Obama. Come riferisce il New York Times, nei materiali pubblicati dal Dipartimento di Giustizia si rivelerebbe la lunga relazione della responsabile legale con Epstein. Ruemmler e i rappresentanti di Goldman hanno affermato per anni di avere avuto un rapporto strettamente professionale con l'ex finanziere, ma email, messaggi e fotografie hanno ribaltato questa narrazione. Secondo il quotidiano newyorkese, prima di entrare in Goldman nel 2020, Ruemmler era consulente, confidente e amica di Epstein, come dimostrerebbero i documenti. Il suo ruolo era quello di fornire consigli su come rispondere a domande difficili sui suoi crimini sessuali, su come evitare un'indagine mediatica poco lusinghiera. Epstein, a sua volta, le avrebbe fornito consigli di carriera per il suo passaggio a Goldman, presentandola a noti imprenditori. All'ex finanziere, la legale si sarebbe anche riferita come "tesoro", "zio Jeffrey" o "fratellone", a indicare lo stretto legame tra i due.
Media: "Steve Bannon corteggiò Epstein per colpire papa Francesco"
Come riporta la Cnn, Steve Bannon, ex consigliere della Casa Bianca del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, avrebbe discusso con Epstein di strategie per opporsi a papa Francesco. Bannon avrebbe anche affermato di sperare di "abbattere" il pontefice, secondo i documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. I messaggi scambiati tra i due nel 2019 rivelerebbero anche che l'ex consigliere della Casa Bianca corteggiò il finanziere nel tentativo di indebolire papa Bergoglio dopo aver lasciato la prima amministrazione Trump. Bannon, ricorda la Cnn, era stato molto critico nei confronti di Francesco, che considerava un oppositore della sua visione "sovranista". "Faremo cadere (Papa) Francesco", scrisse Bannon a Epstein nel giugno 2019. "I Clinton, Xi, Francesco, l'Ue - dai, fratello".
Nei documenti anche Mehmet Oz
E intanto, sale la pressione anche sull'amministrazione Trump. Dopo il segretario al Tesoro Howard Lutnick, dai documenti è emerso che anche Mehmet Oz, nominato dal presidente amministratore dei Centri per i Servizi Medicare e Medicaid, ha avuto contatti con Epstein, invitandolo nel 2016 a una festa per San Valentino. In una email di dicembre dello stesso anno, un mese prima dell'insediamento di Trump, l'imprenditore scrisse inoltre a Bill Gates invitandolo nella sua isola nei Caraibi dove avrebbe ospitato "persone della nuova amministrazione". Un dettaglio che, secondo gli osservatori, confermerebbe i rapporti stretti fra l'entourage di Trump e l'ex finanziere. Due deputate alleate del presidente si sono dette “scioccate” da quanto visto nelle carte non censurate del Dipartimento di Giustizia: ci sarebbero “persone famose, ricchi, persone di potere, premier, ex premier, ex presidenti e celebrità”.