Vescovi, appello all'Europa per la pace: "Cristiani siano pellegrini di speranza"

Mondo
©Getty

 "L'Europa non può essere ridotta a un mercato economico e finanziario, pena il tradimento della visione iniziale dei suoi padri fondatori”. Questo è l’appello rivolto ai cristiani del Continente da parte dei presidenti delle Conferenze episcopali italiana, il card. Zuppi, quello francese, il card. Aveline, quello tedesco, mons. Baetzing, e quello polacco, mons. Wojda

ascolta articolo

“Viviamo in un mondo lacerato e polarizzato da guerre e violenza. Molti nostri concittadini sono angosciati e disorientati. L’ordine internazionale è minacciato. In questa situazione, l’Europa deve riscoprire la sua anima per poter offrire al mondo intero il suo indispensabile apporto al ‘bene comune’”. I presidenti delle Conferenze Episcopali Europee sentono “la responsabilità di accogliere l’invito del Papa e di condividerlo”. Da qui nasce l’appello “Cristiani per l’Europa. La forza della speranza” firmato dai cardinali Jean-Marc Aveline, Arcivescovo di Marsiglia e Presidente della Conferenza Episcopale Francese, Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Georg Bätzing, Vescovo di Limburgo e Presidente della Conferenza Episcopale Tedesca, e Tadeusz Wojda, Arcivescovo di Danzica e Presidente della Conferenza Episcopale Polacca.  

Vescovi europei: "ordine internazionale minacciato"

L’invito dei Vescovi è a recuperare lo  spirito dei Padri fondatori: “L’Europa non può essere ridotta a un mercato economico e finanziario, pena il tradimento della visione iniziale dei suoi padri fondatori. Nel rispetto dello stato di diritto e rifiutando le logiche esclusiviste dell’isolazionismo e della violenza, opterà per la risoluzione sovranazionale dei conflitti, scegliendo meccanismi e alleanze adeguati”, l’appello dei presidenti delle Conferenze episcopali europee. “Dovrà essere sempre pronta a riprendere il dialogo, anche in casi di conflitto, e adoperarsi per la riconciliazione e la pace. L’Europa è chiamata a ricercare alleanze che gettino le basi per un’autentica solidarietà tra i popoli. Nonostante i numerosi movimenti euroscettici in diversi Paesi del Continente, gli europei si sono riavvicinati gli uni agli altri, soprattutto dopo l’inizio della guerra in Ucraina. Un quadro internazionale sta morendo e uno nuovo deve ancora nascere”. 

Vescovi Italia, Francia, Germania e Polonia: “L'Europa lavori per la pace”

 I presuli si richiamano ai Padri fondatori dell'Europa, "Robert Schuman, Konrad Adenauer e Alcide De Gasperi", che "ispirati dalla loro fede cristiana, non erano ingenui sognatori, ma gli architetti di un edificio magnifico, seppur fragile". "La tragedia omicida della Seconda Guerra Mondiale - scrivono - mise in guardia la generazione fondatrice dell'Europa dalla tentazione dei regimi totalitari che si nutrono del nazionalismo per perseguire obiettivi egemonici, il cui esito non può essere che la guerra. 'Il nazionalismo esacerbato è una forma di idolatria: colloca la nazione al posto di Dio e contro l'umanità', affermava Alcide De Gasperi, sottolineando che 'L'Europa unita non è nata contro le patrie, ma contro i nazionalismi che le hanno distrutte". "Nonostante i numerosi movimenti euroscettici in diversi Paesi del Continente - continuano -, gli europei si sono riavvicinati gli uni agli altri, soprattutto dopo l'inizio della guerra in Ucraina. Un quadro internazionale sta morendo e uno nuovo deve ancora nascere.

Vescovi:  Il mondo ha bisogno dell'Europa

“Il mondo ha bisogno dell'Europa. È questa l'urgenza - sottolineano - che i cristiani devono far propria per potersi poi impegnare con decisione, ovunque si trovino, per il suo futuro con la stessa viva consapevolezza dei padri fondatori. 'Vissuta come impegno disinteressato al servizio della città, al servizio dell'uomo, la politica può diventare un impegno d'amore verso il proprio simile', spiegava Robert Schuman. In nome della loro fede, i cristiani sono chiamati a condividere con tutti gli abitanti del continente europeo la loro speranza di una fraternità universale". L'appello si intitola "La forza della speranza", e si richiama all'invito "È bello diventare pellegrini di speranza" che Papa Leone XIV, a conclusione del Giubileo della Speranza, ha rivolto a tutte le nostre Chiese affinché il tempo che si apre sia "l'inizio della speranza". 

Mondo: I più letti