Caso Epstein, ex ministro francese Lang lascia l'Istituto mondo arabo

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Ha presentato le sue dimissioni in seguito all'apertura di un'indagine da parte della Procura Finanziaria Nazionale sui suoi presunti legami col miliardario pedofilo

 

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L'ex ministro della Cultura francese, Jack Lang, ha offerto oggi le dimissioni da presidente dell'Istituto del Mondo arabo di Parigi al ministro degli Esteri, Jean-Noel Barrot, che ne ha preso atto. Su Lang era aumentata negli ultimi giorni la pressione dell'opinione pubblica e dei media dopo che il suo nome era emerso a più riprese dai file di Jeffrey Epstein, con il quale aveva avuto rapporti cordiali e aveva concluso diversi affari. La resistenza di Lang a lasciare la prestigiosa istituzione è venuta meno con la notizia dell'apertura di un'inchiesta della Procura nazionale finanziaria per i suoi legami con Epstein: "Propongo di dare le mie dimissioni in un prossimo consiglio d'amministrazione straordinario", ha scritto Lang in una lettera al ministro Barrot, che lo aveva convocato per domenica al Quai d'Orsay, sede del ministero degli Esteri francese. 

Uomo simbolo degli anni di Mitterrand

Venerdì, la procura ha aperto un'inchiesta preliminare per "riciclaggio di frode fiscale aggravata" su Lang e sua figlia Caroline, personalità attiva nel mondo del cinema. Jack Lang, uomo simbolo degli anni di François Mitterrand all'Eliseo, quando fu il ministro della Cultura che lanciò iniziative come la Festa della Musica, era nel mirino dell'opinione pubblica e dei media da quando i nuovi documenti su Epstein avevano messo in luce i cordiali rapporti fra i due. Se al momento nessuna accusa formale è emersa contro Lang, il fatto che il suo nome sia emerso ben 673 volte nella corrispondenza con il finanziere americano accusato di gravi crimini sessuali ha spinto molti politici di tutti i partiti a chiedere le sue dimissioni.            

Lang: "Accuse sono infondate"

"Le accuse nei miei confronti sono infondate", aveva detto ancora questa mattina Lang in una dichiarazione diffusa agli organi di stampa francesi. Decisivo anche il coinvolgimento della figlia Caroline, che aveva anche lei stretti rapporti con Epstein e che ha costituito una società off-shore per la sua attività personale. Il ministro Barrot ha "preso atto" oggi pomeriggio della disponibilità di Lang a dimettersi: "Apro la procedura per designare il suo successore alla guida dell'Istituto del mondo arabo - ha detto ai giornalisti - e convoco un consiglio d'amministrazione che dovrà designare un presidente ad interim entro 7 giorni".

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