Una serie di attacchi israeliani ha colpito Gaza City e Khan Younis. Il bilancio è di oltre 30 morti, tra cui almeno 7 bambini. Il Qatar ha condannato le "ripetute violazioni israeliane" del cessate il fuoco, come ha dichiarato il ministero degli Esteri in una nota. Tajani: "L'Italia disponibile a inviare carabinieri anche a Rafah"
Oltre trenta palestinesi, tra cui almeno sette bambini, sono stati uccisi a seguito di una serie di attacchi israeliani su Gaza City e Khan Younis. Si tratta di uno dei più alti bilanci di vittime da quando a ottobre scorso è entrata in vigore la tregua a Gaza. Altre 32 persone invece sono rimaste ferite: di queste, alcune sono in condizioni critiche. I recenti raid israeliani si sono verificati proprio alla vigilia della promessa riapertura al traffico pedonale del valico di Rafah tra Gaza ed Egitto, dopo mesi di attese e pressioni internazionali dalla sua chiusura del maggio del 2024. Un passo necessario per l'avvio della seconda fase del processo di pace. Nel frattempo, il Qatar ha condannato le "ripetute violazioni israeliane" del cessate il fuoco, come ha dichiarato il ministero degli Esteri in una nota.
I raid dell'df su Gaza
Secondo l'esercito israeliano i recenti attacchi rappresenterebbero una “risposta alla violazione del cessate il fuoco", dopo che otto militanti di Hamas sono usciti da un tunnel sotterraneo nella parte orientale di Rafah. "Le organizzazioni terroristiche nella Striscia violano sistematicamente il diritto internazionale, sfruttando brutalmente le istituzioni civili e operando in presenza della popolazione locale", ha detto l'Idf. Hamas ha rigettato le affermazioni di Israele parlando di "un palese e patetico tentativo di giustificare gli orribili massacri contro i civili" e condannando il "disprezzo dell'occupazione per i mediatori, gli Stati garanti e tutte le parti coinvolte nel 'Board of Peace'". Per l'Idf, l'attacco avrebbe preso di mira quattro comandanti dei gruppi terroristici di Hamas e della Jihad Islamica, insieme a un deposito di armamenti, un sito di produzione di armi e due postazioni di lancio di razzi. Secondo l'agenzia di protezione civile di Gaza, controllata da Hamas, gli aerei da guerra israeliani avrebbero invece colpito diversi obiettivi, tra cui una stazione di polizia nel quartiere di Sheikh Radwan, a ovest di Gaza City, uccidendo dieci persone, tra agenti e detenuti.
Tajani: "Italia disponibile a inviare carabinieri anche a Rafah"
Sulla situazione a Gaza, si è espresso anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Ci sono segnali positivi in questo momento, speriamo che inizi la fase 2: l'Italia in quel contesto ha dato ampia disponibilità a collaborare, così come in Cisgiordania. Vediamo come procederanno i contatti fra le parti in causa", ha detto Tajani a margine di un convegno oggi a Novara. "L'Italia è disponibile a fornire istruttori dei Carabinieri per formare la polizia di Gaza: formarla in Giordania, o se servisse anche in Egitto", ha rimarcato. Poi ha aggiunto: "C'è disponibilità a inviare i carabinieri anche al valico di Rafah. Inoltre siamo disponibili a incrementare la presenza dei militari dell'Arma che stanno istruendo la polizia della Cisgiordania. Speriamo che il processo di pace si sblocchi".
La condanna del Qatar
Il Qatar, mediatore nella guerra di Gaza, ha descritto gli attacchi come una "pericolosa escalation" che potrebbe "minare gli sforzi regionali e internazionali per consolidare la tregua. Doha, che ha contribuito a mediare l'accordo di cessate il fuoco con il Cairo e Washington, entrato in vigore il 10 ottobre, ha affermato che gli attacchi costituiscono "una minaccia diretta al processo politico in corso" e ha invitato Israele a "rispettare pienamente" i termini dell'accordo.