Non c'è obbligo di rapporti sessuali nel matrimonio: a sancirlo all'unanimità è stata l'Assemblea nazionale francese, che ha dato il primo via libera al provvedimento. Ora il testo, passato con 106 voti a favore e 0 contrari, dovrà essere esaminato dal Senato
L'Assemblea Nazionale ha sancito la fine del "dovere coniugale" votando all'unanimità un provvedimento che chiarisce l'assenza di obbligo di rapporti sessuali all'interno del matrimonio, mentre persiste un'ambiguità giuridica nel codice civile. "Vorrei rivolgere un pensiero a tutte le donne che si sono sentite costrette, che hanno subito stupri coniugali (...) contiamo su questo testo come punto di partenza, affinché tutto questo finisca definitivamente", ha dichiarato dopo la votazione la deputata ecologista Marie-Charlotte Garin, coautrice della proposta di legge. Adottato con 106 voti a favore e 0 contrari, il testo dovrà ora essere esaminato dal Senato.
Non c'è obbligo di rapporti sessuali nel matrimonio
Negli ultimi anni, alcuni tribunali hanno continuato a pronunciare sentenze di divorzi sulla base del rifiuto di un coniuge, spesso la moglie, di avere rapporti sessuali, considerando questo rifiuto come una violazione degli "obblighi coniugali". Una sentenza della Corte d'appello di Versailles del 7 novembre 2019, ad esempio, ha accordato una richiesta di divorzio facendo riferimento al "continuo rifiuto" della moglie di avere rapporti intimi, descritto come una grave e ripetuta violazione dei doveri e degli obblighi del matrimonio che rende intollerabile la prosecuzione della convivenza". La donna aveva poi portato il caso davanti alla Corte di Cassazione, che aveva stabilito come i suoi diritti fondamentali fossero stati violati. Come è finita? Il 23 gennaio 2025, la Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato la Francia per questa vicenda.