Usa, ancora tensioni a Minneapolis: agente federale spara e ferisce un immigrato

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un agente federale ha nuovamente sparato e ferito un immigrato. La sparatoria ha scatenato nuovi scontri tra manifestanti e forze dell'ordine. In un comunicato ufficiale, la portavoce del Dipartimento della Sicurezza Nazionale, Tricia McLaughlin, ha specificato che gli agenti federali stavano cercando di arrestare un uomo proveniente dal Venezuela che si trovava illegalmente nel Paese e che ha tentato di fuggire

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Non si placano le tensioni a Minneapolis, a seguito dell'omiocidio di Renee Good da parte di un agente dell'Immigration and customs enforcement (Ice). Come hanno riferito alcuni funzionari locali, un agente federale ha nuovamente sparato e ferito un immigrato. La sparatoria ha scatenato nuovi scontri tra manifestanti e forze dell'ordine. In un comunicato ufficiale, la portavoce del Dipartimento della Sicurezza Nazionale, Tricia McLaughlin, ha specificato che gli agenti federali stavano cercando di arrestare un uomo proveniente dal Venezuela che si trovava illegalmente nel Paese e che ha tentato di fuggire. "Quando è stato raggiunto, ha iniziato a opporre resistenza e ad aggredire violentemente l'agente", ha sottolineato McLaughlin. All'aggressione si sarebbero poi unite altre persone e, a questo punto, l'agente avrebbe sparato colpendo l'uomo alla gamba. Entrambi sono stati trasferiti in ospedale.

Un agente spara a uomo durante un controllo del traffico

A seguito dell'episodio, si è verificata una seconda sparatoria in poche ore. Come ha specificato il Dipartimento per la sicurezza interna, un agente avrebbe aperto il fuoco dopo che alcuni membri delle forze dell'ordine sono stati aggrediti con una pala o un bastone da alcuni manifestanti mentre cercavano di controllare il traffico. Le autorità di Minneapolis hanno chiesto di "mantenere la calma" spiegando che l'uomo colpito dall'agente è stato ricoverato in ospedale con "ferite apparentemente non mortali". "Comprendiamo che c'è rabbia, chiediamo alla popolazione di mantenere la calma", ha detto l'amministrazione di Minneapolis. Il capo della polizia ha chiesto alla folla di disperdersi, specificando che la manifestazione per la sparatoria era "illegale" e che i dimostranti avevano lanciato "fuochi d'artificio, pietre e ghiaccio contro la polizia".

Trump: "Minneapolis pessima, via i somali e gli immigrati"

Donald Trump si è scagliato contro la città di Minneapolis, affermando che "non c'è cibo, non c'è pulizia, non ci sono servizi, ma solo frode". In un post condiviso su Truth Social, il presidente statunitense ha ribadito che a Minneapolis "le persone ricevono milioni di dollari dei soldi dei contribuenti e ridono di quanto siano stupidi gli americani, ma non accadrà più". Trump ha poi ribadito la sua contrarietà agli immigrati e alla comunità somala. "Queste persone dovrebbero essere rispedite in Somalia o in qualsiasi altro Paese provengano", ha aggiunto.

Il tycoon non ha risparmiato "la California, New York, l'Illinois e molti altri posti che sono altrettanto pessimi". Per Trump, "è tutta una gigantesca truffa dei democratici, con la protezione dei media delle fake news, ma finirà perché noi renderemo l'America di nuovo grande".

Famiglia donna uccisa da agente Ice avvia azione per indagine civile

Nel frattempo, i familiari di Renee Good hanno annunciato di voler far avviare un'inchiesta civile per fare chiarezza sulle circostanze dell'omicidio, che ha suscitato un'ondata di indignazione nel Paese. Lo studio legale Romanucci & Blandin, che rappresenta la vedova di Renee Nicole Good e i suoi figli, ha dichiarato in un comunicato che le autorità "non stanno mostrando alcuna trasparenza" in questa vicenda, per questo l'indagine civile aiuterebbe a cercare risposte e responsabilità. Secondo il legale Antonio Romanucci, "a Minneapolis come in tutto il Paese le persone sono profondamente preoccupate per ciò che è accaduto a Renee Good il 7 gennaio 2026 e vogliono capire come sia potuta essere uccisa per strada dopo aver accompagnato il proprio figlio a scuola".

L'omicidio di Renee Good

La morte di Good, uccisa da un agente dell'Ice durante una vasta operazione federale a Minneapolis, ha già provocato manifestazioni pubbliche e critiche diffuse da parte di esponenti politici locali e nazionali, che mettono in dubbio la versione ufficiale fornita dall'amministrazione secondo cui si è trattato di legittima difesa. Ad oggi le autorità federali, tra cui il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, hanno rifiutato di aprire un'inchiesta sui diritti civili e l'indagine è affidata principalmente all'FBI. Mentre funzionari statali e locali hanno denunciato di essere stati esclusi dall'accesso alle prove. 

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