Venezuela, liberati gli italiani Alberto Trentini e Mario Burlò

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Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Tajani con un post su X. "Accolgo con gioia e soddisfazione la liberazione dei connazionali che si trovano ora in sicurezza presso l'Ambasciata d'Italia a Caracas", ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni

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Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi e stanno bene. "Lo ho appena comunicato al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha sempre seguito la vicenda in prima persona", continua Tajani in un post pubblicato sul suo account X. "Ho parlato con i nostri due connazionali, che sono in buone condizioni. Presto rientreranno in Italia. La loro liberazione è un forte segnale da parte della presidente" ad interim Delcy "Rodriguez che il governo italiano apprezza molto", conclude il ministro degli Esteri.

Meloni: "Gioia e soddisfazione"

 

"Accolgo con gioia e soddisfazione la liberazione dei connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò, che si trovano ora in sicurezza presso l'Ambasciata d'Italia a Caracas". Lo dichiara il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Desidero esprimere, a nome del governo italiano, un sentito ringraziamento alle Autorità di Caracas, a partire dal presidente Rodriguez, per la costruttiva collaborazione dimostrata in queste ultimi giorni e a tutte le istituzioni e alle persone che, in Italia, hanno operato con impegno e discrezione per il raggiungimento di questo importante risultato", ha aggiunto Meloni.

 

I connazionali presto in volo per l'Italia

L'aereo che riporterà in Italia i due connazionali, Alberto Trentini e Mario Burlò, liberati poco fa dalle carceri venezuelane "è già partito da Roma", ha poi concluso la Premier. Il ministro degli Esteri Tajani ha fatto sapere poi che il loro rientro è previsto tra questa notte e domani.

 

Alberto Trentini e Mario Burlò
Alberto Trentini (al telefono con la premier Meloni), Mario Burlò e l'ambasciatore De Vito

Le prime parole di Trentini e Burlò

"È stato tutto così improvviso. Inaspettato. Non sapevamo nulla della cattura di Maduro. Sono felice, ringrazio l'Italia. Ora posso fumare una sigaretta?" Queste le prime parole di Alberto Trentini dopo la liberazione, a conclusione dei 423 giorni di detenzione nel carcere di massima sicurezza Rodeo, riportate dai siti di Repubblica e del Corriere della Sera. "Ci hanno trattato bene, non ci hanno torturato", hanno assicurato lui e Mario Burlò, l'imprenditore torinese anch'egli rilasciato questa notte dal regime venezuelano, appena scesi dall'automobile che li ha portati all'ambasciata italiana.

"Nell'ultimo trasferimento non siamo stati incappucciati, a differenza delle altre volte", ha raccontato Trentini. "Anche il cibo era sufficiente" ha riferito il cooperante italiano. All'ambasciata i due hanno subito potuto chiamare i familiari in Italia. Trentini ha telefonato alla madre e alla fidanzata

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