Trump: "Non ho bisogno del diritto internazionale, basta mia moralità"

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In un’intervista al New York Times, il presidente Usa ha affrontato numerosi temi di politica internazionale. Tornando sulla Groenlandia, ha definito la proprietà dell’isola "psicologicamente necessaria per il successo". Su Taiwan: "Spero che Xi non intervenga"

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Donald Trump torna a parlare a tutto campo in una lunga intervista al New York Times, affrontando temi che vanno dal diritto internazionale alla politica estera, fino a questioni personali. Sul piano dei principi, il presidente ha rivendicato un approccio diretto e personale all’esercizio del potere. “Non ho bisogno del diritto internazionale. Non ho intenzione di fare male a nessuno”, ha affermato, spiegando che il suo ruolo di commander-in-chief è limitato soltanto dalla sua “stessa moralità”.

"Avere la proprietà della Groenlandia è molto importate"

Tra i dossier geopolitici, Trump è tornato sulla Groenlandia, ribadendo l’importanza strategica e simbolica dell’isola. “Avere la proprietà” della Groenlandia è “molto importante”, ha detto. Alla domanda sul perché della necessità di possederla, ha risposto: “Credo che sia psicologicamente necessario per il successo. Penso che la proprietà ti dà qualcosa che non si può ottenere con un semplice contratto di locazione. La proprietà offre elementi che non si possono avere semplicemente firmando un documento”.

Il trattato armamenti nucleari con la Russia? "Se scade, scade"

Sul fronte del controllo degli armamenti nucleari, Trump ha indicato che lascerà scadere il trattato New Start con la Russia senza accettare l’offerta di Mosca di estendere volontariamente i limiti al dispiegamento delle armi nucleari strategiche. “Se scade, scade”, ha detto riferendosi all’accordo del 2010. “Faremo semplicemente un accordo migliore”, ha aggiunto. I sostenitori del controllo degli armamenti temono che, dopo la scadenza prevista per il 5 febbraio, Stati Uniti e Russia possano iniziare a dispiegare testate oltre i limiti attuali, accelerando l’erosione del regime globale di controllo.

Su Taiwan: "Se Xi intervenisse sarei scontento. Spero non lo faccia"

Trump ha poi affrontato la questione di Taiwan, sottolineando che la decisione finale spetta alla leadership cinese. “Lui (Xi) la considera parte della Cina, e spetta a lui decidere cosa farà”, ha dichiarato. Allo stesso tempo ha riferito di aver espresso la propria contrarietà a un intervento: “Ma gli ho detto che sarei molto scontento se lo facesse, e non credo che lo farà. Spero che non lo faccia”.

Su Puff Diddy: "Mi ha chiesto la grazia"

Nel corso dell’intervista non sono mancati passaggi più personali. Parlando dei farmaci anti-obesità, il presidente ha detto di non aver mai assunto medicinali GLP-1 come Wegovy o Ozempic. “No, non l’ho fatto”, ha risposto. “Probabilmente dovrei”, ha aggiunto. Infine, Trump ha rivelato di aver ricevuto una richiesta di grazia da parte di Sean “Diddy” Combs. Il presidente ha spiegato che il produttore musicale gli ha scritto una lettera, ma ha chiarito di non avere intenzione di accogliere la richiesta.

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