Tre ori olimpici all'asta per un valore di 385.520 dollari (329.741 euro). Il fuoriclasse di Rochester, capace di conquistare dodici medaglie olimpiche tra Atene 2004 e Rio de Janeiro 2016, ha già venduto sei medaglie per 166.000 dollari nel 2022. Sommando le vendite, Ryan ha venduto nove medaglie per 551.520 dollari
Il nuotatore americano Ryan Lochte, 41 anni, fuoriclasse di Rochester, capace di conquistare dodici medaglie olimpiche tra Atene 2004 e Rio de Janeiro 2016, ha venduto all'asta i tre ori vinti in staffetta per 385.520 dollari (329.741 euro). Delle ultime vendite quella che ha fruttato di più è stata quella della 4x200 stile libero dei Giochi olimpici di Pechino 2008, venduta a 183.000 dollari (156.522 euro).
Lochte aveva già venduto sei medaglie per 166.000 dollari nel 2022
Sommando le vendite Ryan ha venduto nove medaglie per 551.520 dollari. "Non ho mai nuotato per le medaglie d'oro - ha scritto Lochte su Instagram. La mia passione è sempre stata quella di essere uno dei migliori nuotatori al mondo. Quelle medaglie? Erano solo la ciliegina sulla torta di un percorso incredibile".
Lochte ha in suo possesso altre tre medaglie
Le medaglie olimpiche vengono spesso messe all'asta dagli atleti. Solo pochi giorni fa il tuffatore più decorato degli Stati Uniti, Greg Louganis, ha venduto due dei quattro ori olimpici e l'argento di Montreal '76 (gara vinta da Dibiasi) per la strabiliante cifra di 430.865 dollari (368.525 euro). Nel 2004 il nuotatore Anthony Ervin ha venduto su eBay la sua medaglia d'oro delle Olimpiadi di Sydney 2000 per 17.101 dollari al fine di raccogliere fondi a favore delle vittime dello tsunami dell'Oceano Indiano. La nuotatrice polacca Otylia Jedrzejczak ha venduto la sua medaglia d'oro dei 200 farfalla di Atene 2004 per 80.000 dollari a favore di un ente di beneficenza polacco che aiuta i bambini affetti da leucemia. Le medaglie d'oro conquistate nell'hockey su ghiaccio dagli studenti del Team Usa ai Giochi olimpici di Lake Placid 1980 vengono solitamente vendute per almeno 250.000 dollari. Mark Wells, membro della squadra del 'Miracle on Ice', ha venduto la sua medaglia per curare la rara malattia genetica che aveva danneggiato il suo midollo spinale, ad un collezionista privato, che a sua volta l'ha rivenduta per 310.700 dollari. L'attaccante Mark Pavelich, altro protagonista di quella squadra, nel 2014 ha messo all'asta la sua medaglia per 262.900 dollari a favore della figlia.