Il segretario di Stato americano ha anche ribadito le dichiarazioni della Casa Bianca, secondo cui Trump sta valutando diverse opzioni per 'impossessarsi' dell'isola artica: "Se il presidente identifica una minaccia, può usare l'opzione militare". Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, invece, nei piani del tycoon non ci sarebbe un'invasione imminente: lo avrebbe spiegato lo stesso Rubio durante un briefing di alti funzionari al Congresso, sottolineando che l'intenzione è di acquistare il territorio
Il segretario di Stato Usa Marco Rubio, durante una conferenza stampa, ha annunciato un incontro con le autorità della Danimarca la prossima settimana per discutere delle tensioni relative alla Groenlandia dopo le minacce di Donald Trump. Parlando con i giornalisti al Congresso, Rubio ha poi ribadito le dichiarazioni della Casa Bianca, secondo cui il presidente degli Usa valuta diverse opzioni per 'impossessarsi' dell'isola artica, compresa quella militare. "Se il presidente identifica una minaccia alla sicurezza nazionale - ha affermato il capo della diplomazia di Washington - ha l'opzione di affrontarla attraverso mezzi militari".
Wall Street Journal: "Rubio esclude invasione imminente, obiettivo è acquistare Groenlandia"
Tuttavia sempre Rubio, secondo quanto ha riportato il Wall Street Journal, avrebbe detto ad alti funzionari dell'amministrazione che le recenti minacce dell'amministrazione contro l'isola artica non indicano un'invasione imminente e che l'obiettivo è acquistare l'isola dalla Danimarca Le dichiarazioni sono arrivate durante un briefing del Congresso sull'operazione per catturare il presidente venezuelano Nicolás Maduro e sui piani dell'amministrazione per il futuro del Paese. Secondo le fonti, Rubio ha parlato per la maggior parte del tempo.
Esclusa l'ipotesi dell'utilizzo della forza militare
Le osservazioni di Rubio sono seguite a una domanda del leader della minoranza dem al Senato Chuck Schumer, che ha chiesto se l'amministrazione Trump stesse pianificando l'uso della forza militare anche in altri luoghi, tra cui il Messico e la Groenlandia. Durante il briefing, Rubio ha minimizzato l'ipotesi che gli Stati Uniti possano impadronirsi della Groenlandia con la forza, secondo persone a conoscenza dell'incontro. Non è chiaro se Rubio intendesse rassicurare i legislatori, ma l'amministrazione Trump ha da tempo segnalato di voler convincere la Danimarca a cedere il controllo della Groenlandia, la più grande isola del mondo. Funzionari statunitensi ed europei, ha scritto il Wsj, affermano di non aver visto segnali che la Casa Bianca stia preparando un'invasione militare della Groenlandia. Il senatore repubblicano Lindsey Graham, un convinto alleato di Trump al Congresso, ha detto che ciò che l'amministrazione sta facendo sulla Groenlandia "riguarda esclusivamente i negoziati". "Abbiamo bisogno del controllo legale e delle tutele giuridiche per giustificare lo sviluppo del territorio e l'invio del nostro personale sul campo", ha dichiarato. I sondaggi mostrano che la maggioranza dei groenlandesi è contraria a diventare parte degli Stati Uniti.
Francia: "Al lavoro con partner Ue su piano in caso di intervento"
Intanto, la Francia sta lavorando con i suoi partner a un piano su come reagire qualora gli Stati Uniti dovessero dare seguito alla minaccia di impossessarsi della Groenlandia. Lo ha affermato il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, secondo cui gli europei si preparano a "rispondere" a qualsiasi forma di intimidazione Usa. "Quale che sia la forma delle intimidazioni e qualsiasi la loro provenienza, abbiamo avviato un lavoro al Quai d'Orsay per prepararci a rispondere, a non a rispondere da soli", ha detto Barrot.
Il ministro francese ha poi fatto sapere di aver avuto una conversazione con Rubio nella quale il segretario di Stato americano ha assicurato che Washington esclude l'opzione militare nelle sue mire sulla Groenlandia.