Non solo cittadini italiani: sono più di 400 i turisti stranieri che sono rimasti bloccati sull’isola dopo la cancellazione dei voli. I nostri connazionali si trovano in vari hotel e campeggi: la Farnesina è al lavoro per organizzare il loro rientro in patria
Sono 86 i turisti italiani che sono rimasti bloccati sull’isola di Socotra, in Yemen, dopo la sospensione dei voli da e per il Paese dovuta agli scontri interni. Nella stessa situazione dei nostri concittadini ci sono anche altre centinaia di turisti provenienti da varie parti del mondo, in tutto circa 400, che non possono rientrare nei loro Paesi d’origine. "Abbiamo più di 400 turisti stranieri... i loro voli sono stati cancellati", ha dichiarato Yehya ben Afrar, vicegovernatore di Socotra responsabile della cultura e del turismo.
Farnesina al lavoro
I voli aerei sono stati cancellati a causa delle tensioni dovute agli scontri tra separatisti e forze governative che attanagliano il Paese da diversi giorni. La Farnesina, al corrente della situazione, si è messa al lavoro per agevolare il rientro degli italiani dallo Yemen. L’unità di crisi del ministero degli Esteri è in contatto con l’ambasciata di Riad, competente anche per lo Yemen, al fine di velocizzare le operazioni. Stando a quanto si apprende, gli 86 italiani non fanno tutti parte di uno stesso gruppo ma si trovano in vari hotel e campeggi gestiti da diversi tour operator, con i quali la Farnesina è in continuo contatto. Sul sito Viaggiare Sicuri l'ultimo avviso pubblicato il 31 ottobre 2025 e ancora valido, la Farnesina ricorda che "è assolutamente sconsigliato, nell'attuale situazione, recarsi in Yemen ed effettuare viaggi in tutto il Paese, inclusa l'isola di Socotra".
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Turisti stranieri
Oltre agli italiani, come riferito da un diplomatico occidentale, a Socotra sono rimasti bloccati anche diversi cittadini britannici, francesi e americani. Ci sono anche due cittadini cinesi, ha aggiunto un agente di viaggi sul posto. Mentre il portavoce del ministero degli Affari Esteri polacco, Maciej Wewior, ha confermato che sull'isola sono presenti anche suoi connazionali, aggiungendo che i voli verso l'isola operati da una compagnia emiratina potrebbero rimanere sospesi fino a martedì 6 gennaio. In precedenza, un rappresentante del governo yemenita aveva riferito che sull’isola ci sono anche più di 60 russi.
L’isola e il conflitto
Il grosso dei turisti arriva a Socotra tramite gli Emirati Arabi Uniti, ovvero i principali sostenitori dei separatisti del Consiglio di Transizione del Sud (Stc), i quali controllano questo territorio. Questo gruppo è in conflitto con le fazioni filo-governative dello Yemen, sostenute principalmente dall'Arabia Saudita. L’isola di Socotra, soprannominata "le Galapagos dell'Oceano Indiano", fa parte del patrimonio mondiale dell'Unesco e finora è rimasta al margine delle tensioni che si registrano nel Paese. Gli scontri tuttavia hanno raggiunto indirettamente l’isola cancellando i voli e bloccando i turisti giunti lì per celebrare il Capodanno.