Trump: "Chiesto di evitare massacro truppe Kiev nel Kursk". Putin: "Salvi se si arrendono"

Video in evidenza
"Migliaia di truppe ucraine sono completamente circondate dall'esercito russo. Ho chiesto a Putin che le loro vite vengano risparmiate", ha scritto il presidente americano su Truth. Putin ha accettato l'invito di Trump, assicurando che a chi si arrenderà verrà garantita la vita e un trattamento dignitoso. Ha inoltre invitato Kiev a ordinare ai suoi soldati di deporre le armi per adempiere alla richiesta di Trump. Zelensky: "Condizioni inaccettabili"
Il G7 si ricompatta: "Incrollabile sostegno a Kiev"
Il G7 canta vittoria nella prova dell'unità, ricompattandosi sotto una posizione comune alla ministeriale Esteri di Charlevoix, nel Quebec canadese. Ma se il lavoro notturno degli sherpa ha scongiurato il rischio di non raggiungere un accordo su una dichiarazione finale, arrivato ufficialmente nelle ore successive, il testo di quattro pagine approvato dai capi delle diplomazie nasconde tra le righe un compromesso tra le obiezioni americane su Ucraina e Medio Oriente e la richiesta dei partner di una posizione più netta a favore di Kiev. Così, mentre i ministri ribadiscono "il loro incrollabile sostegno all'Ucraina nella difesa della sua integrità territoriale, sovranità e indipendenza" e minacciano "ulteriori costi alla Russia nel caso in cui il cessate il fuoco non venga concordato, anche attraverso ulteriori sanzioni", chiedono a Mosca "di accettare un cessate il fuoco a parità di condizioni" con Kiev, e non più "incondizionatamente" come recitava una precedente bozza di comunicato. In ogni caso, il G7 "ha accolto con favore gli sforzi in corso per raggiungere un cessate il fuoco" in Ucraina con i colloqui a Gedda, ed ha "applaudito l'impegno di Kiev per un cessate il fuoco immediato, passo essenziale verso una pace globale, giusta e duratura in linea con la Carta Onu".
Vaticano: Parolin-Zelensky hanno parlato soprattutto dei bambini
La sala stampa vaticana conferma che c'è stato oggi un colloquio telefonico tra il Segretario di Stato vaticano, il card. Pietro Parolin, e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Al centro del colloquio soprattutto la questione del rientro in Ucraina dei bambini che sono stati deportati in Russia, tema sul quale la diplomazia vaticana è stata particolarmente impegnata in questi anni.
Guerra in Ucraina, si attende colloquio Trump-Putin. VIDEO

Merkel: "Non è sbagliato provare a capire Putin"
In un'intervista al quotidiano Berliner Zeitung l'ex cancelliera Angela Merkel sostiene che è sbagliato utilizzare in senso dispregiativo il termine tedesco Putin-Versteher, che equivale a "persona che comprende Putin". "Non è sbagliato capire cosa sta facendo Putin e mettersi nei suoi panni", ha detto Merkel al quotidiano tedesco. Si tratta di un compito fondamentale della diplomazia e di qualcosa di diverso dai sostenitori di Putin. "Non c'è alcuna giustificazione all'invasione di un altro Paese. Ma deve essere consentito discutere sugli interessi della Russia". Se chi lo fa viene accusato di essere un "simpatizzante di Putin" , questo è "un argomento micidiale che annulla ogni discussione".
Prodi: "Incontro Trump-Zelensky? Così si uccide la diplomazia"
"L'incontro tra Trump e Zelensky alla Casa Bianca? Cose così non ne avevo mai viste. Quel colloquio prima di tutto uccide la diplomazia. Mai visto in vita mia discutere di cose così importanti, così vitali volutamente di fronte alle telecamere e volutamente con la commedia preparata. Questa è stata la cosa che ha fatto un'impressione enorme perché questo è già un passaggio oltre la democrazia in cui si discute, si tengono presenti diverse posizioni. Questo invece non è stato così". Lo ha detto Romano Prodi, intervenendo al Festival Euromediterraneo dell'economia. "L'atlantismo classico - secondo l'ex presidente della Commissione Europea - è finito. Perché l'atlantismo riconosceva un certo ruolo dell'Europa in quanto Europa, cioè erano le due sponde dell'Atlantico. Adesso invece c'è una parte che frammenta le altre e non le vuole sentire parlare tutte assieme, ma ne vuole sentire parlare una. Questa è la fase in cui stiamo vivendo. La reazione europea è interessante, nel senso che ha compattato Francia e Germania, almeno nelle parole. La minaccia dello champagne e del Parmigiano Reggiano? Se si articola e diventa fatto concreto allora lo spezzettamento diventa definitivo".
Macron sente Zelensky e Starmer: "Russia non prenda tempo"
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha invitato la Russia ad accettare la proposta di cessate il fuoco in Ucraina avanzata da Washington e Kiev e a smettere di rilasciare dichiarazioni volte a "ritardare" il processo. In un post su X, Macron ha anche invitato Mosca a interrompere i suoi "atti di violenza" in Ucraina, affermando di aver discusso questa mattina la proposta di cessate il fuoco con il primo ministro britannico, Keir Starmer, e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
Ministro Ucraina vede Crosetto: "Auspichiamo tregua"
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha incontrato oggi a Roma al ministero il suo omologo ucraino Rustem Umjerov. Nel corso del cordiale colloquio, a quanto si apprende, il ministro ucraino ha ringraziato l'Italia per il suo supporto a Kiev, auspicando la tregua, che rappresenterebbe un primo passo verso la pace.
Ucraina, Tajani: Inconcepibili minacce russe a Mattarella. VIDEO

Prodi: sull'Ucraina "giochi ed esitazioni, però il dialogo c'è"
"Con tutte le esitazioni, con tutti i giochi che ci sono, però il dialogo c'è". Così l'ex premier Romano Prodi, a margine del Festival Euromediterraneo dell'economia, sul conflitto russo-ucraino e gli incontri promossi dagli Stati Uniti.
Medvedev: “Se gli ucraini non si arrendono a Kursk, saranno distrutti”
“Se gli ucraini non si arrendono a kursk, saranno distrutti senza pietà”. Lo ha dichiarato Dmitri Medvedev.
Putin: “Trump fa tutto per ripristinare rapporti Usa-Russia”
Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che "la nuova amministrazione" Usa "guidata dal presidente Trump sta facendo di tutto per ripristinare almeno qualcosa di ciò che", a suo avviso, "è stato praticamente ridotto a zero e distrutto dalla precedente amministrazione americana" e che "in generale, la situazione" nei rapporti tra Mosca e Washington "sembra iniziare a muoversi". Putin ha però anche affermato che la ripresa delle relazioni con Washington è "un processo che non è facile, per non dire complicato". Lo riporta la Tass.
Rubio ribadisce: "Sia Russia che Ucraina devono fare concessioni"
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha ribadito la necessità che Ucraina e Russia scendano a compromessi. "L'unico modo per porre fine a questa guerra è attraverso un processo di negoziati", ha detto ai giornalisti dopo il G7 Esteri in Canada. "I negoziati, che siano di affari, commercio o geopolitica, implicano che entrambe le parti cedano qualcosa, entrambe le parti facciano concessioni", ha detto Rubio, dopo che nella dichiarazione della riunione dei ministri degli Esteri è stato menzionato il sostegno alla "integrità territoriale" dell'Ucraina.
Putin: "Gli ucraini nel Kursk depongano le armi"
Per esaudire il desiderio espresso da Trump di risparmiare i soldati ucraini nella regione di Kursk, il presidente russo Vladimir Putin ha invitato Kiev ad ordinare ai suoi soldati di deporre le armi.
Putin accoglie invito Trump a risparmiare ucraini in Kursk
Il presidente russo Vladimir Putin ha detto di aver accolto l'invito di Donald Trump a risparmiare i soldati ucraini nel Kursk e ha assicurato che a chi si arrenderà verrà garantita la vita e un trattamento dignitoso. Lo riporta l'agenzia Interfax.
Putin: “Bene ripristino delle relazioni tra Armenia e Azerbaigian”
Il presidente russo Vladimir Putin ha rassicurato telefonicamente il primo ministro armeno Nikol Pashinyan che Mosca "è interessata a ripristinare le relazioni tra Baku e Yerevan ed è pronta ad assisterla in ogni modo possibile": lo afferma il Cremlino citato dalla Tass. In una nota si precisa che Pashinyan ha informato Putin della finalizzazione del testo del trattato di pace tra Armenia e Azerbaigian e della volontà di Yerevan di firmare il documento. "Vladimir Putin ha sottolineato a questo proposito che la Russia ha sempre sostenuto e continua a sostenere la normalizzazione delle relazioni armeno-azerbaigiane nell'interesse di garantire sicurezza, stabilità e sviluppo socioeconomico sostenibile nella regione transcaucasica. Sia l'Armenia che l'Azerbaigian possono sempre contare su qualsiasi possibile assistenza da parte russa per raggiungere questi obiettivi", ha affermato il Cremlino. La conversazione ha avuto luogo su richiesta della parte armena, precisa la Tass.
L'ambasciatore russo alla Farnesina ricevuto da Guariglia
L'ambasciatore russo in Italia Alexey Paramonov è stato ricevuto alla Farnesina dal segretario generale del Ministero degli Esteri Riccardo Guariglia. La convocazione del diplomatico era stata annunciata ieri dal ministro Antonio Tajani, in seguito all'attacco lanciato dalla portavoce della diplomazia russa Maria Zakharova contro il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Putin a Maduro: “Pronto a accordo di partenariato Mosca-Caracas”
Il presidente russo Vladimir Putin, nel corso di una conversazione in videoconferenza con il presidente venezuelano Nicolas Maduro, ha dichiarato che "è stato pienamente definito un accordo di partenariato e cooperazione strategica" tra Mosca e Caracas. Lo riporta la Tass. Secondo l'agenzia di stampa ufficiale russa, Putin ha detto a Maduro che l'accordo "creerà", secondo lui, "una solida base per un'ulteriore espansione di legami multiformi a lungo termine" e lo ha invitato a firmarlo durante una futura visita in Russia. Putin ha inoltre invitato Maduro alle celebrazioni in programma a Mosca il 9 maggio per l'80mo anniversario della vittoria delle truppe sovietiche nella Seconda Guerra Mondiale.
Kallas: "Se Mosca non accetta tregua altre sanzioni"
"In Canada, abbiamo riaffermato il nostro sostegno all'Ucraina nel difendere la sua integrità territoriale. Abbiamo elogiato l'impegno dell'Ucraina per un cessate il fuoco immediato. La Russia deve ora ricambiare a parità di condizioni. In caso contrario, potremmo imporre ulteriori sanzioni e limiti ai prezzi del petrolio". Lo scrive su X l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas.
Kiev smentisce Trump: "Nel Kursk non siamo accerchiati"
L'esercito ucraino ha respinto le affermazioni pubblicate dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha affermato che migliaia di truppe di Kiev erano circondate da truppe russe. "Non c'è alcuna minaccia che le nostre unità vengano circondate", ha scritto lo stato maggiore in una dichiarazione sui social media, riferendosi specificamente alla regione russa occidentale di Kursk.
Zelensky: "Putin sabota pace, pone condizioni inaccettabili"
Per il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, "la potenza dell'America può forzare" Vladimir Putin a mettere fine alla guerra in Ucraina, in quanto il leader del Cremlino sta "sabotando la diplomazia" con le sue condizioni. Secondo un posto di Zelensky su X, Putin "sta facendo tutto il possibile per sabotare la diplomazia, ponendo condizioni estremamente difficili e inaccettabili fin dall'inizio, anche prima di un cessate il fuoco".