Nato, cos’è l’articolo 4 e cosa succede se la Polonia lo attiva

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Dopo i missili caduti in territorio polacco, di cui ancora non è stata stabilita l’origine, è stato ipotizzato il ricorso di Varsavia al quarto articolo del Trattato Nord Atlantico. Prevede che “le parti si consulteranno ogni volta che, nell’opinione di una di esse, l’integrità territoriale, l’indipendenza politica o la sicurezza di una delle parti fosse minacciata”

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I missili caduti in territorio polacco, di cui al momento non è ancora stata chiarita l’origine, chi li ha lanciati e perché, ha messo in allerta la Nato, nell’eventualità che si trattasse di un’operazione russa (LO SPECIALE). La presidenza della Polonia nella serata di martedì 15 novembre ha fatto sapere che il presidente Andrzej Duda ha parlato con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. “Verifichiamo le premesse dell'articolo 4 della Nato. Siamo in contatto con i nostri alleati e ci aspettiamo colloqui con la parte americana". La Polonia - a quanto si apprende - non ha per ora invocato l'articolo 4 della Nato.

Cosa prevede l’articolo 4

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L'articolo 4 del trattato di Washington prevede che "le Parti si consulteranno ogniqualvolta, a giudizio di una di esse, l'integrità territoriale, l'indipendenza politica o la sicurezza di una delle Parti siano minacciate". Non è però ancora chiaro se la Polonia sia intenzionata a farlo. E Varsavia è l’unica che può richiederlo in quanto potrebbe ritenersi sotto attacco. Nel frattempo il governo polacco ha deciso di aumentare il livello di prontezza dell'esercito, spiegano dallo stesso esecutivo. Intanto l'esercito è stato posto in stato di allerta in attesa di valutare la possibilità di attivare l'articolo 4 del Patto Atlantico, che in sostanza è una sorta di precondizione affinché si attivi l'articolo 5.

L’articolo 5

approfondimento

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L'articolo 5 del Trattato Nord Atlantico vincola gli Stati membri alla difesa collettiva: "Le Parti convengono che un attacco armato contro uno o più di loro in Europa o Nord America sarà considerato un attacco contro tutti loro e di conseguenza convengono che se un tale attacco si producesse, ciascuna di esse, nell'esercizio del diritto di legittima difesa, individuale o collettiva, riconosciuto dall'art. 51 dello Statuto delle Nazioni Unite, assisterà la parte o le parti così attaccate intraprendendo immediatamente, individualmente e di concerto con le altre parti, l'azione che giudicherà necessaria, ivi compreso l'uso della forza armata, per ristabilire e mantenere la sicurezza nella regione dell'Atlantico settentrionale. Ogni attacco armato di questo genere e tutte le misure prese in conseguenza di esso saranno immediatamente portate a conoscenza del Consiglio di Sicurezza. Queste misure termineranno allorché il Consiglio di Sicurezza avrà preso le misure necessarie per ristabilire e mantenere la pace e la sicurezza internazionali".

Cosa succede ora

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Gli ambasciatori della Nato dovrebbero incontrarsi oggi su richiesta della Polonia a Bruxelles. Sempre in giornata si riunirà il Consiglio di sicurezza dell'Onu. In attesa di chiarimenti, per il presidente Volodymyr Zelensky si è trattato comunque di una "escalation significativa" da parte di Mosca, che richiede la convocazione d'urgenza di un vertice dei leader della Nato.

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