Vertice Sco a Samarcanda: "Illegali le sanzioni non adottate dall'Onu"

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Secondo e ultimo giorno del summit a Samarcanda in Uzbekistan. Il presidente russo Putin: "Basta egoismo economico", "basta sanzioni illegittime. In atto trasformazioni globali irreversibili". Il presidente cinese Xi Jinping ai partecipanti: “Rimodellare l'ordine internazionale per sviluppo su direzione più giusta e razionale”. Il presidente turco invoca la fine della guerra in Ucraina al più presto

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A Samarcanda, in Uzbekistan, si tiene il secondo e ultimo giorno del vertice Sco, l'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai. Nella dichiarazione finale del summit si legge un forte sostegno alla Russia: "Tutte le sanzioni economiche, eccetto quelle adottate dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu, sono "incompatibili con la legge internazionale". Un messaggio a Usa e Ue per le sanzioni decise contro Mosca per la guerra in Ucraina. Proprio il presidente russo Vladimir Putin, intervenendo al vertice ha affermato che tutti i Paesi devono astenersi "dall'egoismo economico e dalle sanzioni illegittime”. Secondo il leader russo, “trasformazioni fondamentali stanno avvenendo nella politica ed economia mondali, e si tratta di cambiamenti irreversibili”. Ma Putin ha salutato oggi la nascita di "nuovi centri di potere" nel mondo: “La crescita di nuovi centri di potere che cooperano tra loro sta diventando sempre più evidente", ha affermato.

Xi a leader Paesi Sco: rimodellare l'ordine internazionale 

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Il presidente cinese Xi Jinping,  parlando a Samarcanda, ha invece chiesto "di rimodellare l'ordine internazionale", come ultima dichiarata sfida all'influenza globale dell'Occidente. I leader, ha aggiunto Xi nel corso di una riunione, dovrebbero "lavorare insieme per promuovere lo sviluppo dell'ordine internazionale in una direzione più giusta e razionale", tenersi alla larga dalle "rivoluzioni colorate", mantenere il "rispetto reciproco" e di "non interferenza negli affari interni”. Il mondo di oggi "non è pacifico: la competizione tra i due orientamenti politici di unità e di divisione e tra cooperazione e confronto è diventata sempre più evidente”, dice Xi Jinping, e "ciò non solo ha un impatto su pace e stabilità nel mondo, ma non favorisce lo sviluppo a lungo termine della regione. Di fronte alla complessa situazione, dobbiamo seguire la direzione dello sviluppo della Sco, approfondire la cooperazione in vari campi e creare un ambiente favorevole a sviluppo e rilancio degli Stati membri".

L’incontro di Xi con Raisi

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Il presidente cinese Xi Jinping in mattinata aveva incontrato il suo omologo iraniano Ebrahim Raisi per un bilaterale. La Cina sostiene l'Iran "nella salvaguardia della sovranità nazionale e della dignità nazionale ed è disposta a collaborare per salvaguardare il principio di non interferenza negli affari interni e a salvaguardare gli interessi comuni dei Paesi in via di sviluppo". Xi Jinping ha anche sollecitato la creazione di "più risultati di cooperazione", assicurando la partecipazione "costruttiva" della Cina ai negoziati sulla ripresa dell'attuazione dell'accordo sul nucleare iraniano.

Il faccia a faccia con Erdogan

Xi ha poi incontrato il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan e ha rimarcato che le parti "dovrebbero consolidare la fiducia politica reciproca, rispettare i reciproci interessi fondamentali e consolidare le basi politiche delle relazioni di cooperazione strategica bilaterale". Xi ha indicato, nel resoconto dei media cinesi, la necessità "di cooperare sullo sviluppo e di dare pieno gioco al ruolo dei vari meccanismi possibili e dei rispettivi punti di forza". Xi ha anche sollecitato Erdogan a una maggiore cooperazionealla Belt and Road Initiative, la Nuova Via della Seta, affermando che "i due Paesi dovrebbero contribuire a salvaguardare le catene industriali e di approvvigionamento internazionali, la sicurezza alimentare ed energetica".

Erdogan chiede fine guerra in Ucraina “al più presto”

Il presidente turco Erdogan ha chiesto la fine della guerra in Ucraina “al più presto”, intervenendo al vertice della Sco di Samarcanda. Inoltre la Turchia è impegnata affinché il grano esportato dall'Ucraina attraverso il mar Nero raggiunga i Paesi che ne hanno più bisogno, soprattutto in Africa, ha affermato il presidente. In programma oggi ci sarebbe anche un incontro bilaterale con Vladimir Putin.

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