Morto il bodybuilder brasiliano Valdir Segato, si iniettava olio nei muscoli per gonfiarli

Mondo
Twitter

É morta nel giorno del suo 55esimo compleanno la star di TikTok diventata famosa per la dimensione abnorme dei suoi bicipiti. Segato è deceduto in seguito a una crisi respiratoria dovuta alla sostanza sintetica che assumeva

ascolta articolo

Iscriviti alla nostra newsletter per restare aggiornato sulle notizie dal mondo

 

Non si accontentava di fare allenamento in palestra il bodybuilder Valdir Segato. Il brasiliano, andando anche contro al parere dei medici che lo avevano messo in guardia sui possibili rischi, aveva iniziato a iniettarsi nei muscoli una sostenza sintetica a base di olio per gonfiarli il più possibile. Una passione per la muscolatura che si è trasformata in una dipendenza e che ha portato Segato alla morte per crisi respiratoria.

Segato nel 2019: "É una mia decisione"

vedi anche

Bodybuilding: migliori esercizi per aumentare forza e massa muscolare

Per avere i muscoli gonfi a dismisura, Valdir si iniettava il Synthol: una miscela sintetica a base di olio, lidocaina e alcol benzilico. Il brasiliano era stato avvisato dei possibili effetti collaterali: "I medici — aveva raccontato in un’intervista al Daily Mail nel 2019 — mi hanno più volte consigliato di smettere di usare il Synthol ma è una mia decisione. Lo faccio perché mi piace". Tra i rischi elencati dai medici ci sono infezioni, fibrosi muscolare, tumori, problemi cerebrali e muscolari. Nel caso di Valdir Segato è stato il cuore a non reggere allo stress estremo a cui l'uomo sottoponeva il suo corpo. La causa della morte non è stata ancora confermata ma si è probabilmente trattato di un infarto. Un vicino di casa ha raccontato al quotidiano brasiliano Globo gli ultimi momenti del bodybuilder: "Erano circa le 6 del mattino. È venuto strisciando e ha bussato alla finestra di mia madre. Ha bussato più volte finché lei si è svegliata e le ha detto 'Aiutami, aiutami perché sono morendo". Segato è stato subito trasportato nell’ospedale più vicino a Ribeirao Preto, la cittadina dove viveva da solo a circa 300 km da San Paolo, ma per lui non c’è stato nulla da fare.

Mondo: I più letti