
Matrimonio, nuove linee guida del Vaticano: resta la castità prima delle nozze
Percorsi più lunghi e suddivisi in vari gradi, catechesi che si prolunga per gli sposi e una maggiore attenzione alle coppie in crisi. Questi, e altri temi, sono al centro del documento del Dicastero per i laici che contiene le novità

Nuove linee guida in Vaticano per la preparazione al matrimonio: percorsi più lunghi e suddivisi in vari gradi, catechesi che si prolunga anche dopo le nozze e una maggiore attenzione alle coppie in crisi. Ecco tutte le novità
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L'obiettivo è quello di evitare che una persona per sposarsi in chiesa impieghi poche settimane e poi vada incontro a un "fallimento", come dice il Papa, introducendo un vero e proprio "catecumenato"
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La Chiesa cattolica conferma poi la linea della castità. "Non deve mai mancare il coraggio alla Chiesa di proporre la preziosa virtù della castità, per quanto ciò sia ormai in diretto contrasto con la mentalità comune", si legge nel documento del Dicastero per i laici che traccia le nuove linee per la preparazione al matrimonio
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"Vale la pena di aiutare i giovani sposi a saper trovare il tempo per approfondire la loro amicizia e per accogliere la grazia di Dio. Certamente la castità prematrimoniale favorisce questo percorso". E "anche nel caso in cui ci si trovasse a parlare a coppie conviventi, non è mai inutile parlare della virtù della castità". Astinenza che - sempre secondo il documento del Vaticano - può essere praticata in alcuni momenti anche nello stesso matrimonio

Per i ragazzi e i giovani, al di là della preparazione del matrimonio, si parla poi di educazione sessuale da ricevere nello stesso contesto di catechesi nelle parrocchie

Per le coppie che già convivono, la Chiesa apre le porte al sacramento ma pensando a percorsi di catechesi ad hoc. "L'esperienza pastorale in gran parte del mondo mostra ormai la presenza costante e diffusa di 'domande nuove' di preparazione al matrimonio sacramentale da parte di coppie che già convivono, hanno celebrato un matrimonio civile e hanno figli. Tali domande - sottolinea il Dicastero per i laici - non possono più essere eluse dalla Chiesa

Il periodo successivo al matrimonio dovrebbe poi prevedere un accompagnamento da parte della Chiesa sia perché permangono questioni importanti come "la regolazione delle nascite" o "l'educazione dei figli", ma anche per aiutare la coppia a non entrare in crisi anche se, in alcuni casi, è "inevitabile", ammette il Vaticano, In quel caso, l'accompagnamento dovrà essere garantito anche a coloro che vivono la fine del loro matrimonio

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