Guerra Ucraina, Peskov a Sky News: Nato vuole lo scontro, non la pace. VIDEO

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Nel corso dell’intervista, il portavoce del Cremlino ha parlato anche di Mariupol sostenendo che “sarà liberata presto”. Ha ammesso che ci sono “perdite significative” tra i soldati russi, per poi aggiungere che in caso di un’eventuale espansione dell’Alleanza atlantica “dovremo bilanciare la situazione”

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“Siamo convinti che la Nato sia pensata per lo scontro, e dobbiamo prendere misure per la nostra sicurezza”: il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov è stato intervistato da Sky News Uk sulla guerra in Ucraina e le conseguenze per la Russia. Peskov ha aggiunto che l’Alleanza atlantica “non è pacifica, il suo scopo di esistenza è confrontarsi con il nostro Paese”. Per poi ribadire che se la Svezia e la Finlandia dovessero unirsi alla Nato “dovremo bilanciare la situazione. Lo ripeto, il nostro fianco occidentale dovrà essere sempre più sofisticato per garantire la nostra sicurezza” (GUERRA IN UCRAINA, LO SPECIALE DI SKY TG24 - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE).

“Mariupol sarà liberata presto”

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Peskov, nel corso dell’intervista a Sky News, ha detto che Mariupol sarà "liberata" dalle forze russe "presto". Il portavoce del Cremlino ha definito ancora una volta "falsa" la ricostruzione dell'attacco contro l'ospedale della città. Peskov ha insistito a bollare come il frutto di "fake news" e di "bugie" spacciate dagli ucraini anche le accuse alle truppe di Mosca basate sulle immagini riprese a Bucha: avanzando fra l'altro sospetti sulla data delle immagini satellitari, diffuse da una società che - ha sostenuto di fronte alle contestazioni del giornalista britannico che gliele mostrava - ha legami "con il Pentagono".

Il Cremlino ammette “perdite significative” fra i soldati russi

Le forze russe hanno subito "perdite significative" in Ucraina, ha ammesso il portavoce del Cremlino, parlandone come di "una tragedia" ma senza indicare numeri. Peskov ha tuttavia insistito a negare che "l'operazione speciale" di Mosca non stia andando secondo i piani, liquidando il ripiegamento dalla regione di Kiev come "un gesto di buona volontà" fatto per favorire i negoziati. Ha poi ribadito su tutta la linea le accuse ai "nazionalisti ucraini" su crimini di guerra e uso di "civili come scudi umani"; mentre ha escluso che Vladimir Putin possa essere mai processato da una corte internazionale.

“Ci difenderemo con ogni mezzo legale”

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Il Cremlino è inoltre "dispiaciuto" per il voto a maggioranza qualificata dell'Assemblea generale che ha oggi sospeso la Russia dal Consiglio dei Diritti Umani dell'Onu, ma ribadisce che Mosca continuerà a "difendersi" sulla scena internazionale "con tutti i mezzi legali" a sua disposizione, ha tagliato corto Peskov interpellato al riguardo, e a manifestare il proprio punto di vista rispetto alla crisi ucraina.

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