Germania, il socialdemocratico Steinmeier rieletto Presidente

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È stato due volte ministro degli Esteri nel governo di Angela Merkel. Tra le sue dichiarazioni: “Sono avversario di chi attacca la democrazia. Russia responsabile del rischio guerra in Ucraina”

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Il presidente tedesco uscente Frank-Walter Steinmeier, 66 anni, è stato rieletto per un secondo mandato. Per due volte è stato ministro degli Esteri nel governo di Angela Merkel. Per esigenze di distanziamento sociale, per la prima volta nella storia l'elezione si è svolta, anzichè al Bundestag, presso la Paul Loebe Haus, un complesso di uffici nel centro di Berlino di fronte alla Cancelleria. Questo complesso consta di cinque diversi piani, in modo da garantire le distanze minime. Tutti i delegati sono stati tenuti ad esibire un tampone anti-Covid negativo.

Chi è Frank-Walter Steinmeier

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Frank-Walter Steinmeier - rieletto con 1.045 voti – è il quinto presidente federale nella storia tedesca del dopoguerra a candidarsi per un secondo mandato, ed è il primo socialdemocratico ad essere confermato capo dello Stato: i suoi predecessori Johannes Rau e Gustav Heinemann non si erano candidati per un secondo mandato.

Anche Angela Merkel tra i grandi elettori

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C'era anche Angela Merkel tra i 1.472 grandi elettori convenuti per eleggere il presidente tedesco. Prima del voto, l'Assemblea federale ha tributato un lungo applauso all'ex cancelliera. Oltre ai deputati del Bundestag, tra gli elettori del capo dello Stato vi erano anche il virologo Christian Drosten, l'astronauta Alexander Gerst, l'allenatore della nazionale tedesca Hansi Flick, il calciatore Leon Goretzka e la co-fondatrice della BioNTech, Ozlem Tureci.

Il discorso dopo la rielezione: “Io, avversario di chi attacca la democrazia”

"Chi attacca la democrazia mi avrà come avversario": queste le parole di Steinmeier all'Assemblea federale durante il suo discorso dopo la rielezione a capo di Stato tedesco. "La forza della democrazia non deve essere sottovalutata", ha aggiunto con lo sguardo rivolto al conflitto ucraino. Non è stato l'unico monito del presidente tedesco: "Gli avversari della democrazia non saranno più silenziosi dopo la pandemia, troveranno altri temi, altre paure da cavalcare" ha affermato ancora. "A coloro che aprono le ferite e che nell'emergenza della pandemia diffondono bugie e odio, a quelli che parlano di 'dittatura del coronavirus' e addirittura non si tirano indietro di fronte alle minacce e alla violenza, anche contro poliziotte, infermiere e sindaci, a tutti loro dico: sono qui, e qui rimango". 

"La pandemia ha creato ferite nella nostra società"

Il presidente Steinmeier ha poi voluto sottolineare "che come presidente federale non mi sottrarrò ad alcuna controversia, perchè la democrazia ha bisogno anche delle controversie. Ma c'è una linea rossa, e questa riguarda l'odio e la violenza".  E ancora: "I nemici della democrazia, all'esterno e all'interno del Paese, diffondono dubbi sulla nostra capacità d'agire e nei confronti delle istituzioni, alla libera scienza e ai media". D'altronde, così ancora Steinmeier, "la pandemia ha creato gravi ferite nella nostra società. Ed io voglio aiutare a guarire queste ferite". Certamente ci sono stati anche "errori e valutazioni sbagliate" ha aggiunto, "ma mi si mostri un sistema autoritario che sia venuto fuori meglio da questa crisi". A detta del presidente, la svolta decisiva nella lotta contro la pandemia è stata "lo sviluppo rapido di vaccini, creati grazie alla libera scienza in Germania, insieme ai partner europei e con gli Stati Uniti.

“Responsabilità della guerra imminente è della Russia”

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Tra le dichiarazioni importanti del presidente eletto, quelle sulla situazione in Ucriana: "La Russia ha la responsabilità della guerra imminente. L'assenza di guerra nel nostro continente era diventata per noi un'abitudine". Per Steinmeier la pace non è una cosa ovvia, deve essere rielaborata continuamente nel dialogo, ma se necessario anche con la deterrenza. "Posso solo avvertire il presidente Putin: non sottovaluti la forza della democrazia", ha affermato.

Le reazioni politiche dall'Italia

“La sua rielezione costituisce un chiaro segnale della determinazione della Germania ad affrontare le sfide del nostro tempo in spirito di solidarietà e responsabilità comuni, valori fondanti dell'Unione Europea" A scriverlo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che aggiunge: “Sono certo che grazie al suo contributo nel corso dei prossimi anni Germania e Italia sapranno approfondire ulteriormente l'amicizia e la collaborazione che le lega, tanto al livello bilaterale che in seno alle istituzioni comuni, con l'obiettivo di costruire insieme un futuro inclusivo, prospero e sostenibile per le piu' giovani generazioni del nostro continente". "Congratulazioni a Frank-Walter Steinmeier, rieletto Presidente tedesco. Un grande europeo in un momento di sfide difficili. Auguri! #BundesPraesident". A scriverlo in un tweet il commissario Ue agli Affari Economici Paolo Gentiloni.

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