Premio Wolf per la Chimica, vincono le scienziate Carolyn Bertozzi e Bonnie Bassler

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Il riconoscimento, convidiviso con Benjamin Cravatt, non veniva assegnato a una donna da 15 anni: l'ultima ricercatrice a ottenerlo era stata Ada Yonath nel 2006. I tre studiosi sono autori di contributi fondamentali per la comprensione dei meccanismi di comunicazione cellulare

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Proprio nella Giornata internazionale delle donne nella scienza arriva la notizia di un prestigioso riconoscimento assegnato a due scienziate: il premio Wolf per la Chimica 2022 va alle americane Carolyn Bertozzi, dell'Università di Stanford e socia straniera dell'Accademia dei Lincei, e Bonnie Bassler, dell'Università di Princeton. Condividono il premio con Benjamin Cravatt, dello Scripps Research in California. L'ultima donna a vincere il riconoscimento era stata Ada Yonath 15 anni fa, nel 2006. I tre ricercatori sono stati premiati per i contributi fondamentali nella comprensione dei meccanismi di comunicazione cellulare.

La storia di Carolyn Bertozzi

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Carolyn Bertozzi è biologa chimica della Stanford University e dell'Howard Hughes Medical Institute, nonché socia straniera dell'Accademia dei Lincei. La scienziata americana è nota per aver sviluppato tecnologie innovative che hanno aperto nuove strade per la ricerca biologica e lo sviluppo terapeutico. Ha dato l'avvio al campo della cosiddetta "chimica biorigonale", grazie a cui è diventato possibile modificare chimicamente le molecole all'interno dei sistemi viventi senza interferire con i processi già in atto. Grazie ai suoi studi si sono ottenute scoperte cruciali nella comprensione di molti meccanismi di interazione esistenti tra le cellule, che hanno trovato applicazioni anche recenti per lo studio del Covid-19.

La storia di Bonnie Bassler

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Il lavoro della Bassler ha permesso invece di identificare una tipologia specifica di segnali chimici scambiati dai batteri, nota come "quorum sensing", che permette loro di "nascondersi" e che potrebbe essere utilizzata per migliorare le attuali terapie antimicrobiche. Bassler collabora all'Howard Hughes Medical Institute come Bertozzi e ha ricevuto numerosi premi, tra cui l'Oreal-Unesco nel 2012.

Wolf Prize per la Fisica a Anne L'Huillier

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Anche il premio Wolf per la Fisica è stato assegnato a una scienziata, Anne L'Huillier, con Paul Corkum e Ferenc Krausz, "per il lavoro pionieristico e innovativo nel campo della scienza laser ultraveloce e della fisica degli attosecondi e per aver dimostrato l'imaging con risoluzione temporale del movimento degli elettroni in atomi, molecole e solidi". L'ultimo premio per la Fisica assegnato a una donna risaliva a 44 anni fa.

La storia di Anne L'Huillier

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La scienzata francese Anne L'Huillier opera nel campo della Fisica presso l'Università di Lund (Svezia). Socia straniera dell'Accademia dei Lincei, dal 1986 al 1993 ha rivestito una posizione permanente presso il Centro di ricerche nucleari di Saclay (Francia). Nel 1994 si è trasferita a Lund con la posizione di lecturer e poi, dal 1997, di professore. La scienziata guida un gruppo di ricerca nel campo della Fisica degli Attosecondi, in cui impulsi laser della durata di alcune decine di attosecondi sono usati per studiare in tempo reale il movimento di elettroni in atomi, molecole o solidi, allo scopo di comprendere a livello fondamentale i processi elettronici coinvolti, ad esempio, nelle reazioni chimiche.

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