UK, senza benzina le stazioni di servizio: Johnson valuta l’uso dei militari

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Centinaia di soldati potrebbero essere impiegati per consegnare il carburante nelle stazioni di servizio del Regno Unito. E’ una delle possibili soluzioni del governo Johnson per fronteggiare la crisi post Brexit dovuta alla mancanza di autotrasportatori e all’assalto degli automobilisti alle pompe di benzina

Il primo ministro Boris Johnson riunirà oggi il governo per esaminare la cosiddetta “Operazione Escalin”, piano di emergenza messo a punto negli anni scorsi in caso di una Brexit senza accordo. Le principali compagnie petrolifere del Paese, BP e Petrol,  hanno riferito di aver esaurito il carburante nella maggior parte dei loro punti vendita.

La crisi del carburante

La mancanza di benzina è dovuta principalmente alla mancanza di autotrasportatori. Dopo giorni di lunghe code ai distributori e allarmi per la carenza di carburanti, il governo è arrivato a concedere fino a 10.500 visti di lavoro temporanei per risolvere la situazione ormai degenerata nei rifornimenti e con i cittadini nel panico.  Si tratta di una scelta decisamente inaspettata sul fronte immigrazione nello scenario post-Brexit, in cui si punta invece a un contenimento degli ingressi nel Paese tramite un sistema del tutto nuovo. Ma servono camionisti anche dall'estero, dopo che molti lavoratori stranieri hanno lasciato il Regno uscito dall'Ue. Nonostante la misura d'emergenza le reazioni delle imprese coinvolte e degli autotrasportatori sono state negative. Secondo Brian Madderson, presidente della Petrol, che rappresenta circa 5000 stazioni di servizio nel Paese, la decisione dell'esecutivo non risolve il problema nel breve termine.

Distributori presi d’assalto

Negli ultimi giorni, nonostante le rassicurazioni del governo di Boris Johnson, i distributori di benzina sono stati presi d'assalto per paura del ritardo delle consegne di carburante, una situazione che ha riguardato anche i reparti di prodotti agroalimentari in negozi e supermercati. Tanti gli allarmi lanciati da settimane da numerosi settori economici, in particolare per la mancanza di circa 100.000 camionisti. Il ministro dei Trasporti, Grant Shapps, ha tentato di alleviare la tensione presentando una serie di altre azioni, fra cui mobilitare gli istruttori del ministero della Difesa per sveltire gli esami delle patenti per mezzi pesanti.

Problemi con il riscaldamento

Milioni di britannici temono di avere problemi anche per il riscaldamento durante la stagione invernale visto che, a causa dei prezzi del gas all'ingrosso schizzati alle stelle, i fornitori continuano a fallire. Dopo il crollo di Avro Energy e Green, quest'anno sono arrivate a nove le aziende del settore che hanno chiuso i battenti. In tutto fornivano gas a quasi due milioni di famiglie.

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