Usa, l'assassino di Robert Kennedy sarà libero dopo 52 anni. I figli: "Merita compassione"

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Sirhan Sirhan, rifugiato palestinese che è stato condannato 52 anni fa, sarà scarcerato dopo che il Parole Board della California ha concesso la libertà condizionale al 77enne. Nella notte del 5 giugno 1968 esplose diversi colpi di pistola contro il candidato democratico alle presidenziali, uccidendolo e ferendo altre cinque persone. A spingere per la scarcerazione si erano schierati nei giorni scorsi molti personaggi influenti, tra cui gli eredi della famiglia Kennedy

Tornerà in libera l’uomo che nel 1968 ha ucciso Robert Kennedy, candidato alle elezioni presidenziali e fratello del presidente Jfk, ucciso anche lui in un attentato nel 1963. Il colpevole, Sirhan Sirhan, che è stato condannato 52 anni fa, sarà scarcerato dopo che il Parole Board della California ha concesso la libertà condizionale al 77enne rifugiato palestinese. Sihran non uscirà subito di prigione: la decisione deve essere convalidata entro 90 giorni dallo staff del Board e controfirmata dal governatore Gavin Newson. Era la sedicesima volta che Sirhan compariva davanti alla commissione californiana, e per la prima volta la procura non si è presentata a sostenere la necessità che il condannato restasse dietro le sbarre. Questo perché George Gascon, nuovo District Attorney della Contea di Los Angeles, ha recentemente revocato le regole in base alle quali di routine la parte civile si presentava alle audizioni: "Il nostro lavoro si ferma al momento della condanna. Non facciamo eccezioni per Sirhan", aveva detto il portavoce Alex Bastian.

L’assassinio nel 1968

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Nel 1968, in piena guerra del Vietnam, con le città americane a ferro e fuoco dopo l'assassinio di Martin Luther King, la campagna presidenziale di Bob Kennedy aveva rilanciato la speranza che un Paese profondamente lacerato potesse ritrovare coesione. Nella notte del 5 giugno, Kennedy incontrò i suoi sostenitori nella sala da ballo dell'Ambassador Hotel di Los Angeles per festeggiare la vittoria elettorale nelle primarie della California. Dopo il discorso di saluto, mentre veniva fatto allontanare dall'hotel attraverso un passaggio delle cucine, Sirhan esplose dei colpi di pistola contro di lui e le persone che lo seguivano. Kennedy venne ferito alla testa e trasportato d’urgenza al Good Samaritan Hospital, dove morì poco dopo. Nell’attentato rimasero feriti Ira Goldstein, Paul Schrade, William Weisel, Richard Lubic ed Elizabeth Evans. Come dichiarò durante il processo, Sirhan voleva punire il democratico per il sostegno dato a Israele nella guerra dei Sei Giorni.

I figli di Kennedy: “Merita compassione”

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Sirhan fu condannato nel 1969 alla camera a gas, commutata all'ergastolo con la possibilità di sconti di pena dopo che la Corte Suprema della California nel 1972 abolì temporaneamente la pena capitale. A spingere per la scarcerazione si erano schierati nei giorni scorsi molti personaggi influenti: a partire dal sindacalista Paul Schrade, che fu uno dei cinque feriti ed è convinto che quel giorno ci fosse un secondo sparatore mai identificato. Si sono uniti anche i figli di Bob Kennedy, come Robert Junior, che nel 2018 era andato a trovare Sirhan in carcere, e Katherine Kennedy Townsend. In aula ha parlato Douglas, che aveva poco più di un anno quando il padre fu ucciso: "Ho vissuto tutta la vita nel terrore di lui e del suo nome", ha detto: "Ora sono grato perché vedo un essere umano che merita compassione".

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