Olimpiadi 2021, ecco perché la Russia si chiama Roc

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©IPA/Fotogramma

Qualcuno avrà notato che gli sportivi russi, nonostante indossino i colori della bandiera nazionale, gareggiano sotto la sigla "ROC". Il motivo è legato alle inchieste internazionali sul doping

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Un escamotage: è questo "ROC", la sigla con cui competono alcuni atleti russi alle Olimpiadi di Tokyo 2020 (LO SPECIALE). Non un Paese sconosciuto, ma le iniziali di "Russian Olympic Committee". Una soluzione trovata per permettere agli sportivi di competere nonostante la squalifica della Russia a causa del doping.

Perché la Russia è stata squalificata

Gli atleti ROC nella competizione a cinque cerchi sono 335 e non possono neppure mostrare la bandiera russa. La squalificazione per il Paese era arrivata dopo che un'inchiesta dell'Agenzia mondiale anti-doping aveva svelato un sistema di doping incoraggiato dallo stato nel periodo dal 2011 al 2015. La condanna a quattro anni di "assenza" dalle competizioni sportive internazionali è stata ridotta a due anni nel 2020, quindi sarà operativo fino al 2022.

Cosa cambia per gli atleti

E per gli atleti cosa cambia? Quelli non personalmente coinvolti nell'inchiesta possono competere in maniera "neutrale" sotto la sigla ROC, indossare i colori della bandiera russa ma - nel caso di vittoria di una medaglia d'oro - non viene suonato l'inno russo. Non è la prima volta che la Russia viene squalificata dai giochi olimpici: già nel 2016 ai Giochi di Rio de Janeiro diversi sportivi erano stati eliminati per doping.

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