India: ciclone Tauktae, 127 persone disperse in mare

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E' emergenza nel Paese a causa della forte tempesta che sta provocando enormi danni. Almeno 20 le vittime. Chiuso l'aeroporto di Mumbai. Circa 600 malati di Covid-19 sono stati trasferiti in luoghi più sicuri.

Sono ingenti i danni provocati dal ciclone Taukte che continua, con la sua furia, a infierire sull’India. Nel mar Arabico, circa 127 persone risultano disperse: erano a bordo di una chiatta alla deriva al largo della costa di Mumbai. Le operazion i di soccorso sono partire da parte della marina e alcuni elicotteri stanno partecipando ai soccorsi e alla ricerca delle persone in mare. A bordo c’erano 273 persone, ne sono state tratte in salvo 146. 

L’India è in ginocchio

Non è bastato il covid a flagellare il Paese con contagi e vittime: ora la furia del ciclone si sta abbattendo su ampie zone dell’India e ha già causato centianaia di migliaia di sfollati. La tempesta dopo aver toccato Kerala, Goa e Maharashtra, ha raggiunto le coste del Gujarat, dove 150 mila persone erano gia' state evacuate dalla Protezione Civile. Chiuso l'aeroporto di Mumbai, circa 600 malati di Covid-19 sono stati trasferiti in "luoghi piu' sicuri". 

IL ciclone è stato definito dal Dipartimento Meteorologico indiano "molto severo", ovvero di portata analoga a quella di un uragano di 3° grado nell'Atlantico o nel Pacifico. La preoccupazione sale anche perché, sempre secondo il Dipartimento di Meteorologia, Tauktae, con i venti che corrono a oltre 160 km orari, potrebbe rivelarsi il peggior ciclone degli ultimi 30 anni sul Paese.

 

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