Razzo in caduta sulla Terra, Protezione civile: "Remota l'ipotesi che colpisca l'Italia"

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Scendono a due le traiettorie che potrebbero interessare alcuni settori di nove regioni centro-meridionali tra le 2:00 di notte e le 7:00 del mattino. Il Dipartimento suggerisce ai cittadini di rimanere al chiuso, preferibilmente ai piani bassi degli edifici, e di non toccare eventuali pezzi del Lunga Marcia 5B

Si è ridotta ulteriormente, secondo la Protezione civile, la finestra di incertezza relativa al rientro incontrollato in atmosfera del lanciatore spaziale cinese "Lunga marcia 5B" previsto per la notte. Scendono a due le traiettorie che potrebbero interessare alcuni settori di nove regioni centro-meridionali dell'Italia nella fascia oraria compresa tra le 2:00 di notte e le 7:00 del mattino. A riferirlo è il Dipartimento, in base agli ultimi dati forniti dalla Agenzia Spaziale Italiana. Resta comunque "remota", viene comunicato, la probabilità che uno o più frammenti possano cadere sul nostro territorio. Il tavolo tecnico continuerà comunque a seguire l'evolversi della situazione attraverso i dati disponibili fino all'avvenuto impatto al suolo.

"Adottare comportamenti di auto-protezione"

Il Comitato operativo della Protezione Civile ha spiegato che ci sono "porzioni" di diverse regioni del Centro-sud che potrebbero essere interessate dalla caduta di frammenti: Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. Tuttavia - è già più volte evidenziato - il rischio che l'impatto con l'atmosfera possa avvenire sull'Italia è basso. La Protezione civile ha comunque invitato i cittadini ad adottare "responsabilmente comportamenti di auto-protezione", in primis evitando i luoghi aperti.

Stare al chiuso e preferire i piani bassi

"È poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti", spiega la Protezione civile, che consiglia "di stare lontani dalle finestre e porte vetrate". Sono inoltre "più sicuri i piani più bassi degli edifici” perché "i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti, così determinando anche pericolo per le persone". "All'interno degli edifici - continua il Dipartimento - i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell'eventuale impatto sono, per gli edifici in muratura, sotto le volte dei piani inferiori e nei vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi), per gli edifici in cemento armato, in vicinanza delle colonne e, comunque, in vicinanza delle pareti".

Non toccare i frammenti

Secondo la Protezione civile “è poco probabile che i frammenti più piccoli siano visibili da terra prima dell'impatto”, e “alcuni di grandi dimensioni potrebbero resistere all'impatto. Si consiglia, in linea generale, a chiunque avvistasse un frammento di non toccarlo, mantenendosi a una distanza di almeno 20 metri, e dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità competenti".

Quando dovrebbe cadere il razzo

Le previsioni sono in continuo aggiornamento perché legate al comportamento del razzo e agli effetti che la densità atmosferica imprime agli oggetti in caduta, nonché a quelli legati all'attività solare. Secondo i dati più aggiornati del Comando di Difesa Aerospaziale del Nord-America, il rientro è attualmente previsto alle 4:52 di domenica 9 maggio, con un margine di incertezza di 6 ore. Al momento l'Italia centro-meridionale fa ancora parte della vastissima zona sulla quale potrebbe avvenire il rientro e che comprende l'intera Africa, l'Asia meridionale, l'oceano Pacifico, l'Australia, parte del Nord America, l'America centrale e parte del Sud America. Nuovi calcoli attesi nelle prossime ore permetteranno di ridurre ulteriormente il margine di incertezza riguardo al tempo e al luogo del rientro.

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