Usa, Walter Mondale è morto a 93 anni. Fu ex vicepresidente accanto a Jimmy Carter

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Gli Americani lo ricorderanno come un uomo discreto, che rifiutò di mischiare vita privata e politica. Si affermò come un riformatore, contrario alla guerra in Vietnam, deciso a contrastare i ricchi, gli industriali e i banchieri. Fu scelto da Carter nel 1976 come vicepresidente nella corsa alla Casa Bianca. Non riuscì a vincere, nel 1984, contro l'astro nascente dei repubblicani, l'attore Ronald Reagan

Vicepresidente con Jimmy Carter e candidato presidente per i democratici nel 1984, Walter Mondale, scomparso a 93 anni a Ceylon, Minnesota, resterà per gli Americani l'uomo discreto della politica pre-show, quello che rifiutò di mischiare vita privata e politica, e trasformare le tragedie personali in strumento elettorale. Nei suoi comizi da candidato presidente Mondale denunciava la crisi degli agricoltori, evitando di raccontare la storia del padre, che aveva perso tutto nel 1920 con il collasso dei prezzi del grano. Lanciava grida d'allarme sull'aumento dei costi delle polizze sanitarie, senza raccontare della madre che aveva perso la copertura quando si ammalò di cancro. Non riuscì a vincere contro l'astro nascente dei repubblicani, l'attore Ronald Reagan, così cinematografico e televisivo in ogni sua dichiarazione. (USA 2020, RISULTATI - LA MAPPA STATO PER STATO)

La sua storia

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Il democratico Mondale era cresciuto a Ceylon, il piccolo centro con Heron Lake e Elmore, una triade sacra dei paesini agricoli del Minnesota. Laureato all'Univesità del Minnesota, militare nella guerra in Corea, poi avvocato, è dal ventre agricolo dell'America che Mondale costruì la sua ascesa politica. I suoi riferimenti erano il presidente John Kennedy e Hubert Humphrey, vicepresidente dal '65 al '69. Si affermò come un riformatore, contrario alla guerra in Vietnam, populista introspettivo deciso a contrastare i ricchi, gli industriali e i banchieri, scelto da Carter nel '76 come vicepresidente nella corsa alla Casa Bianca.

La sconfitta contro Regan

Il ticket dei "farmers" ("gli agricoltori") sconfisse quello formato da Gerald Ford e Bob Dole, ma il loro mandato venne segnato dalla crisi economica che portò al trionfo di Reagan. Nell'84 Mondale provò la corsa da presidente, con Geraldine Ferraro vice, ma se il suo messaggio ebbe presa su quel tipo di America silenziosa, e lui impersonò la "civiltà del Minnesota", come ha commentato la senatrice Amy Klobuchar, il democratico mancò di conquistare l'attenzione del resto del Paese. E la grande chance di andare alla Casa Bianca svanì davanti al nuovo trionfo di Reagan.

 

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