Covid, i casi nel mondo superano quota 108 milioni: in Brasile 1.288 morti in 24 ore

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Dai dati della Johns Hopkins Universirty il bilancio dei contagi dall'inizio della pandemia è di 108.186.991 e 2.382.880 decessi. In Brasile il coronavirus continua a correre con oltre 50mila contagi in un giorno: vaccinato il 2,32% della popolazione. Situazione critica anche in Argentina. A New York i ristoranti riaprono con capienza al 25%

Il Covid-19 continua a diffondersi nel mondo: dall'inizio della pandemia i casi hanno superato quota 108 milioni. Dai dati della Johns Hopkins Universirty il bilancio dei contagi nel mondo è di 108.186.991 e 2.382.880 decessi, mentre i guariti sono 60.587.212 persone. In Brasile il virus non rallenta nonostante stia proseguendo la campagna di vaccino con il 2,32% della popolazione che ha già ricevuto le dosi. Situazione critica anche in Argentina che supera i 50mila morti. A New York riaprono i ristoranti con capienza al 25%, il Giappone cerca di anticipare l'approvazione del vaccino (COVID-19, AGGIORNAMENTI - SPECIALE).

Brasile: 1.288 morti in 24 ore

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In Brasile, nelle ultime 24 ore, si sono registrati 1.288 morti e 51.546 nuovi casi. Dall'inizio della pandemia le vittime sono salite a 237.489 a fronte di 9.765.455 contagi. I vaccinati sono 4.907.677, pari al 2,32% della popolazione. Il Brasile è il secondo Paese più colpito al mondo per numero di decessi dopo gli Usa e il terzo per contagi dopo gli Stati Uniti e l'India.

In Argentina più di 2 milioni di contagi, arrivate 400mila dosi vaccino russo

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Il numero dei morti per la pandemia di coronavirus ha superato in Argentina quota 50mila, mentre un aereo della compagnia Aerolineas Argentina ha portato da Mosca a Buenos Aires altre 400mila dosi del vaccino russo Sputnik V. Secondo l'ultimo rapporto quotidiano del ministero della Salute, nelle ultime 24 ore, altre 155 persone sono decedute, portando il bilancio dei morti dall'inizio della pandemia nel marzo scorso a 50.029. Nello stesso tempo, il numero dei contagiati, con gli ultimi 7.151, è salito a quota 2.015.496. Il rapporto precisa che il numero delle persone ricoverate in terapia intensiva è attualmente di 3.538 su scala nazionale, con un occupazione del 54,6% dei letti sull'intero territorio e del 59,8% nell'area metropolitana di Buenos Aires. Intanto il 12 febbraio un velivolo argentino è tornato dalla capitale russa con un carico di 400.000 dosi di vaccino Sputnik V sviluppato dal laboratorio Gamaleya, che si aggiungono alle 920.000 già ricevute da dicembre 2020, e che permetteranno di far avanzare la campagna di vaccinazione del personale sanitario e delle fasce più a rischio della popolazione.

Riaprono i ristoranti a New York

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I ristoranti di New York riaprono anche gli spazi interni, al 25% della capienza, dopo più di due mesi. L'annuncio è arrivato dal governatore, Andrew Cuomo, anticipando di due giorni le riaperture, precedentemente annunciate per il 14 febbraio, il giorno di San Valentino. I ristoranti potranno restare aperti fino alle 23, e non fino alle 22. L'11 febbraio negli Usa sono stati registrati 103.306 nuovi casi di coronavirus e ulteriori 3.724 decessi legati alla malattia. I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi dall'inizio della pandemia a quota 27.390.465 e quello dei morti a quota 475.291. Finora sono state distribuite almeno 68.285.575 dosi di vaccini ed almeno 46.390.270 sono state somministrate.

Il Giappone cerca di anticipare l'approvazione del vaccino

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Il ministero della Salute giapponese punta ad anticipare al 14 febbraio l'approvazione del vaccino Pfizer contro il coronavirus, a pochi giorni dall'arrivo delle prime forniture, per un totale di 400mila dosi. Lo rivelano fonti a conoscenza del dossier all'agenzia Kyodo, spiegando che la casa farmaceutica Usa ha presentato la richiesta in Giappone lo scorso dicembre e inizialmente il via libera delle autorità sanitarie sarebbe dovuto avvenire la prossima settimana. Con un'accelerazione delle procedure amministrative, riferiscono le fonti, le somministrazioni del vaccino potrebbero partire da mercoledì prossimo per circa 20mila persone tra dottori e infermieri di 100 ospedali. Il governo di Tokyo ha siglato accordi con tre case farmaceutiche per la fornitura dei primi 157 milioni di dosi, più che sufficienti alla copertura dei circa 126 milioni di abitanti dell'arcipelago. Di questi, 72 milioni saranno prodotte dalla Pfizer, e il resto da Moderna e AstraZeneca. Circa 20mila celle frigorifere sono state già distribuite nei centri ospedalieri per il primo vaccino disponibile, quello della Pfizer, che ha dimostrato un'efficacia vicino al 95% nei test clinici condotti a livello globale.

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