Boeing 737 Max, rapporto Congresso Usa: "Difetti di progettazione"

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Il Comitato per i Trasporti e le Infrastrutture della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha stabilito che la Boeing ha nascosto informazioni alla Federal Aviation Administration (FAA), ai piloti e ai clienti su alcuni problemi che aveva individuato nello sviluppo del 737 MAX, e ha concluso che gli incidenti sono stati causati da “una serie orribile di presunti errori tecnici”

Due tragici incidenti che coinvolsero gli 737 Max nel 2019 furono in parte dovuti alla reticenza dei vertici della Boeing nel condividere dettagli tecnici dei propri velivoli e ad una carente vigilanza da parte della Federal Aviation Administration (Faa). Lo ha stabilito un'inchiesta del Congresso Usa durata 18 mesi.

I contenuti del Rapporto

In un rapporto di quasi 250 pagine, la commissione Trasporti della Camera elenca una serie di azioni scorrette nella realizzazione del modello da parte del colosso americano e chiama in causa quella che definisce la "cultura dell'occultamento" e un sistema di regolamentazione che era "fondamentalmente difettoso".

I difetti di progettazione

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"Boeing ha fallito nella progettazione e nello sviluppo del 737 Max e la Faa, la Federal aviation administration, ha fallito nella supervisione del Boeing e nella certificazione dell'aeromobile", si legge nel rapporto, da cui emerge che gli incidenti "non sono stati il risultato di un singolo guasto, errore tecnico o di un evento gestito male". Anzi, secondo il rapporto della commissione, gli incidenti "sono stati l'orrendo culmine di una serie di presupposti tecnici errati da parte degli ingegneri della Boeing, della mancanza di trasparenza da parte del management di Boeing e della supervisione grossolanamente insufficiente da parte della Faa".

Le lacune nel design dell'aereo

Il rapporto ha rilevato una serie di lacune nel design dell'aereo, abbinate con la "Regulatory capture (cattura della regolamentazione)", un rapporto troppo stretto tra Boeing e l'authority federale, che ha compromesso il processo per ottenere la certificazione di sicurezza. L'analisi dettagliata della House Transportation Committee e' il frutto di decine di interrogatori e colloqui e si basa su oltre 600mila pagine di documenti. Emerge che i dipendenti della Boeing erano sotto pressione perchè volevano vendere i nuovi aerei rapidamente senza richiedere ai loro piloti di sottoporsi a una piu' ampia riqualificazione.

Gli errori dei funzionari

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Il rapporto descrive i funzionari della Boeing come "straordinariamente riluttanti a riconoscere eventuali passi falsi o errori". Dai test sul software rivelatosi difettoso dei Max 737 era emerso che un pilota impiegava più di 10 secondi per rendersi conto di quanto stava accadendo e quindi seguire le corrette procedure per neutralizzare il comando che mandava in picchiata l'aereo, con conseguenze catastrofiche, un elemento nascosto alle autorità di controllo. In più l'allarme che portava all'attivazione del sistema antistallo è risultato essere fuori uso su gran parte della flotta di 737 Max ma questo non fu mai comunicato a piloti e compagni.

L'accusa delle famiglie delle vittime

La Boeing ha ammesso di aver "imparato lezioni molto dure" dagli incidenti del volo Lion Air 610 (29 ottobre 2018) e del volo Ethiopian Airlines 302 (10 marzo 2019) in cui persero la vita rispettivamente 189 e 157 persone. Le famiglie delle vittime, però, hanno accusato l'azienda e la competente agenzia del Dipartimento dei trasporti di continuare a nascondere informazioni. 

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