Vaticano, hacker cinesi si infiltrano nelle reti informatiche della Santa Sede

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Secondo l'ultimo rapporto di Recorded Future, società privata americana del Massachusetts che traccia gli attacchi informatici del web, gli hacker cinesi della RedDelta, collegati al governo cinese, si sarebbero infiltrati nelle reti vaticane

Gli attacchi sono cominciati lo scorso maggio e sono stati scoperti dalla compagnia privata di monitoraggio del web, “Recorded Future”, con base a Somerville (Massachusetts). Grazie all’uso di lettere della Segreteria di Stato, le spie informatiche sono riuscite ad inserire un malware che ha consentito loro di accedere nella posta della diocesi di Hong Kong, della Missione di studio (una specie di nunziatura per la Cina) e nella posta del Vaticano. Fra le vittime vi sarebbe anche il Pime (Pontificio istituto missioni estere) di Milano. La notizia sta agitando le due diplomazie proprio nel momento in cui si avvicina il rinnovo dell'accordo sulle nomine dei vescovi fra Cina e Vaticano.

Gli episodi di hackeraggio nel mondo sono sempre più frequenti. Anche il sito di AsiaNews è stato un bersaglio – dice il direttore padre Bernardo Cervellera – ma avendo “un server speciale e autonomo non è stato colpito, anche se i webmaster hanno notato nelle scorse settimane alcuni tentativi anonimi di attacco, andati a vuoto”.

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