L'Iran ammette: "Errore umano" dietro all'aereo ucraino abbattuto a gennaio

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Sarebbe stato questo l’elemento chiave della tragedia che lo scorso 8 gennaio ha provocato 176 vittime, tutti passeggeri di un Boeing in partenza per Kiev. Teheran aveva inizialmente negato qualsiasi responsabilità

Un "errore umano" di regolazione di un radar militare è stato l'"elemento chiave" dell'abbattimento del Boeing ucraino lo scorso 8 gennaio da parte dell'Iran (LE FOTO - CHI ERANO LE VITTIME). Lo ha reso noto in un rapporto l'aviazione civile di Teheran. L'incidente provocò la morte di tutte le 176 persone a bordo del velivolo.

Le prime ammissioni di colpa

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L'Iran, dopo avere inizialmente negato ogni responsabilità, ammise che il velivolo era stato abbattuto per errore dai propri sistemi di difesa, in allarme per un possibile attacco nemico dopo che, poche ore prima, le Guardie della rivoluzione avevano colpito con una salva di missili una base militare irachena dove erano presenti truppe americane. Un'azione di rappresaglia per l'uccisione da parte degli Stati Uniti il 3 gennaio del generale iraniano Qassem Soleimani in un attacco con droni all'aeroporto di Baghdad.

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Teheran, il recupero dei corpi dopo l'incidente - ©Getty

L’abbattimento provocato da due missili

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Nel suo rapporto l'Aviazione civile conferma che il Boeing 737 della Ukrainian International Airlines decollato da Teheran con destinazione Kiev fu abbattuto da due missili del sistema contraereo iraniano, lanciati a 30 secondi l'uno dall'altro. Delle 176 persone che si trovavano a bordo, tutte morte, 147 erano iraniani, compresi quelli con doppia cittadinanza.

Un operatore non ha regolato correttamente il radar

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Il rapporto sottolinea che ci fu un "errore umano" commesso da un operatore di uno dei sistemi di difesa che mancò di regolare il radar, cosa che portò a un errore di 107 gradi nella direzione geografica del sistema. "In seguito all'allineamento errato - scrive l'Aviazione civile - il sistema non ha potuto percepire con precisione la traiettoria dell'aereo ucraino". A questo, prosegue il rapporto, è seguita una catena di errori nei minuti successivi che ha portato alla tragedia.

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