Coronavirus, allarme in Texas. In America Latina oltre 100mila morti

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Nello Stato americano nelle ultime 24 ore si è registrato un record di oltre 5.000 nuovi casi di contagio. Il governatore Greg Abbott ha invitato tutti i cittadini a stare a casa. Forte impennata anche in America Latina: le vittime hanno superato quota 100mila. Preoccupa la situazione del Brasile

La pandemia di coronovirus non si ferma e continua a preoccupare in diverse parti del mondo (AGGIORNAMENTI LIVE - LO SPECIALE). Le situazioni più a rischio in questo momento sono negli Usa e in America Latina. Nel Sudamerica si sono superate le 100mila vittime, con il Brasile che resta il caso più drammatico.

Record di contagi in Texas

È allarmante la situazione in Texas, negli Usa, dove nelle ultime 24 ore si è registrato un record di oltre 5.000 nuovi casi di contagio. Lo Stato, che ha iniziato precocemente il suo deconfinamento all'inizio di maggio, è ora uno degli epicentri dell’emergenza insieme alla Florida e alla California. Il governatore Greg Abbott, repubblicano, ha invitato tutti i cittadini a stare a casa. "Non c'è alcuna ragione in questa fase a uscire di casa senza necessità reale", ha detto Abbott finora restio all'idea di un altro lockdown.

Negli Usa quasi 800 morti in 24 ore 

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Gli Stati Uniti hanno registrato quasi 800 nuovi decessi per coronavirus nelle ultime 24 ore, e nel periodo sono stati diagnosticati più di 32.000 casi, secondo i dati della Johns Hopkins University. In totale risultano 121.176 morti legati al Covid-19 e 2.342.739 casi diagnosticati. In alcuni primi focolai dell'epidemia, come New York, la situazione è migliorata, ma diversi Stati nel sud e nell'ovest del Paese stanno registrando un aumento del numero di casi positivi. Quasi la metà dei 50 Stati americani ha registrato un aumento del numero di casi nelle ultime due settimane.

In America latina oltre 100.000 morti

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In America Latina c’è stata una forte impennata nelle ultime 24 ore del numero di morti, che hanno raggiunto quota 100.176 (+2.632), per oltre la metà registrati in Brasile. Crescono decisamente anche i contagi, il cui numero è ora di 2.153. 562, con un aumento rispetto a ieri di 62.811 casi. Il Brasile, secondo Paese al mondo dietro gli Usa sia per contagi sia per morti, continua ad essere il principale focolaio regionale, con 1.145.906 contagiati, più 39.436 rispetto a ieri, e 52.645 morti (+1.374). Secondo una elaborazione statistica realizzata dall’Ansa sui dati di 34 Nazioni e territori latinoamericani, al secondo e terzo posto figurano, a notevole distanza, il Perù (260.810 casi e 8.404 morti) e il Cile (250.767 e 4.505). Altri sette Paesi seguono con contagi superiori ai 20.000: Messico (191.410 contagi e 23.377 morti), Colombia (73.572 e 2.404), Ecuador (51.643 e 4.274), Argentina (47.216 e 1.078), Rep. Dominicana (27.936 e 675), Panama (26.752 e 521) e Bolivia (25.493 e 820). Il presidente colombiano Ivan Duque ha annunciato ieri sera che, di fronte allo sviluppo del Covid-19 in Colombia, il lockdown che doveva terminare il 30 giugno, è stato prorogato al 15 luglio.

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