Afghanistan, attacco a un ospedale di Msf a Kabul: almeno 13 morti, tra cui due neonati

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La struttura, il cui reparto maternità è gestito dall’Ong, è stata presa d’assalto da uomini armati. Gli autori dell'azione sono stati neutralizzati. Tra le vittime anche madri e infermiere. Medici senza frontiere: “Malvagio attaccare ospedale dove si nasce”. In un altro attacco durante un funerale a Jalalab almeno 20 morti e decine di feriti. L'Isis ha rivendicato quest'ultimo attentato senza fare riferimento all'azione a Kabul

Almeno tredici persone sono morte - tra cui due neonati - in un attacco, rivendicato dall'Isis, all'ospedale di Dasht-e-Barchi di Kabul, il cui reparto maternità è gestito dall'ong Medici senza frontiere. La struttura è stata assaltata da uomini armati, questa mattina. I “terroristi sono stati neutralizzati”, ha riferito il portavoce del ministero dell'Interno afghano, Tariq Arian, citato da Tolonews. "Tra le vittime - ha aggiunto - ci sono anche madri e infermiere". Diversi i feriti. Oltre 100 persone, compresi 3 stranieri, sono stati evacuati dalle forze di sicurezza che si sono scontrate per ore con il commando che ha assaltato l'ospedale. Tutti i miliziani sono stati uccisi, ha aggiunto Arian. L'ospedale si trova in un quartiere della capitale afghana abitato prevalentemente da Hazara sciiti. La solidarietà di Emergency, che ha accolto alcuni dei feriti: "Vicini ai colleghi di Msf" (IL GOVERNO FIRMA PER IL RILASCIO DI 5MILA TALEBANI).

Msf: "Malvagio attaccare ospedale dove si nasce"

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La "malvagità" dell'attacco è colpire un luogo dove nascono i bambini, dove ogni giorno transitano per qualche ora le mamme solo per dare alla luce i propri figli, sottolinea Medici senza frontiere, che in quell'ospedale gestisce il reparto maternità di 100 letti. "L'ospedale - rende noto l'ong - è l'unica struttura per i parti di emergenza e con complicazioni in un quartiere con una popolazione di oltre un milione di persone. Gestiamo le sale travaglio e le sale parto, una sala operatoria, una sala risveglio, un reparto di maternità e un'unità neonatale". "Nel 2018, le nostre équipe hanno assistito oltre 15.000 parti e più di 1.300 neonati in gravi condizioni sono stati ricoverati nell'unità neonatale. Supportiamo inoltre un altro ospedale della zona con personale, formazione e farmaci essenziali al fine di aumentare la capacità della struttura di fornire servizi di maternità", conclude Msf.

 

Emergency: "Vicini ai nostri colleghi di Msf"

Solidarietà a Msf è arrivata da Emergency, presente a Kabul dal 2001 con un centro chirurgico che offre cure alle vittime della guerra: "Siamo a fianco dei nostri colleghi dell'ospedale di Msf",  afferma Marco Puntin, Program Coordinator dell'ong, "vittime di un attacco violento a un luogo dove le donne possono partorire in sicurezza”. L'og spiega: "Stiamo accogliendo i primi feriti di quest’esplosione, per ora quattro pazienti, di cui tre con ferite da arma da fuoco e uno colpito da schegge dell’esplosione". Sulla dinamica racconta Puntin: "C'è stata una esplosione all'entrata e uomini armati hanno fatto irruzione nell'ospedale. La violenza ti circonda, in Afghanistan. Questa è una realtà che non possiamo raccontare diversamente".

Attacco a un funerale, 20 morti

Intanto almeno altre 20 persone hanno perso la vita in un attacco suicida, sempre di oggi, a un funerale in Afghanistan - nel distretto di Khewa, vicino alla città orientale di Jalalabad - mentre altre decine di persone rimaste ferite. Lo ha detto all'Ansa il portavoce del governatore della provincia di Nangarhar, Attaullah Khogyani. I talebani hanno negato qualsiasi coinvolgimento nell'attacco.

La rivendicazione dell'Isis

L'Isis ha rivendicato l'attacco al funerale con un comunicato diffuso su Telegram in cui afferma che "il jihadista Abdallah al-Ansari è riuscito a raggiungere un raduno di forze di sicurezza afghane e membri di una milizia alleata a Nangarhar, facendo esplodere la cintura e uccidendo e ferendo 100 apostati". Invece non è stato menzionato l'attacco contro un ospedale nella capitale Kabul che ha ucciso almeno 14 persone.

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