Coronavirus, Colombia in lockdown. Deserte le vie della capitale. VIDEO

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Il presidente Iván Duque ha proibito a tutti gli stranieri non residenti di entrare in Colombia e ha decretato una quarantena obbligatoria 

Le strade della capitale colombiana, Bogotà, si sono svuotate, mentre il Paese sta tentando di rallentare la diffusione di Covid-19. Ci sono 786 casi confermati e 12 decessi finora. Il presidente Iván Duque ha proibito a tutti gli stranieri non residenti di entrare in Colombia e ha decretato una quarantena obbligatoria.

Eln dichiara cessate il fuoco

L'Esercito di liberazione nazionale (Eln) della Colombia ha annunciato "un cessate il fuoco unilaterale attivo per un mese a partire dall'1 fino al 30 aprile, come gesto umanitario nei confronti del popolo colombiano che soffre la devastazione del coronavirus". Nel documento, firmato dal Comando centrale dell'Eln, si chiede al governo del presidente Ivan Duque di incontrarsi con la sua delegazione che da tempo risiede a L'Avana per raggiungere, con il sostegno dei Paesi garanti del processo di pace, un cessate il fuoco bilaterale e definito nel tempo". L'Eln critica, inoltre, il contrasto della pandemia realizzato dal capo dello Stato, e sollecita fra l'altro il governo a decongestionare le carceri, somministrare gratuitamente i test per verificare il contagio e sospendere i debiti contratti dalla popolazione per la fornitura dei servizi pubblici.

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