Coronavirus, Trump: manderemo 100milioni di dollari in materiale sanitario all'Italia

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Il presidente Usa ha parlato in conferenza stampa dopo aver sentito telefonicamente il presidente del Consiglio Conte. "Produrremo e invieremo ventilatori e altri strumenti utili" per l'emergenza coronavirus

"Produrremo e invieremo ventilatori in Italia, Spagna, Francia, nei Paesi che ne hanno bisogno. Manderemo 100milioni di dollari in materiale sanitario all'Italia, Giuseppe ne è molto felice". A dirlo, nella conferenza stampa di lunedì sera, il presidente americano Donald Trump, nel fare il punto sulla gestione dell'emergenza coronavirus negli Usa (Allestito a Central Park un ospedale da campo: le foto).

La telefonata Conte-Trump

"Loro (in Italia) stanno attraversando un momento difficile", ha aggiunto, pronunciando il nome del premier italiano "Giuseppi". Prima della conferenza stampa i due si erano sentiti al telefono, "Sono molto grato per la solidarietà e il sostegno degli amici americani", aveva detto Conte.

Misure fino al 30 aprile negli Usa

Ieri il tycoon aveva messo da parte l'idea di riaprire tutto per Pasqua, negli Usa, e aveva prorogato le misure limitative per evitare la diffusione del contagio fino al 30 aprile. "Oltre 1 milione di americani hanno fatto il test per il coronavirus", ha detto stasera Trump, ringraziando "I nostri medici e infermieri che sono a tutti gli effetti degli eroi, che combattono in prima linea. Tantissime persone moriranno. Ma ci rialzeremo anche grazie a queste persone che si sacrificano".

"Inviando a Italia cose di cui non abbiamo bisogno ora"

Nel briefing Trump ha anche risposto a chi gli faceva notare che Russia, Cina e addirittura Cuba stanno aiutando l'Italia, stretto alleato Usa: "Stiamo mandando loro un sacco di varie cose di cui ora non abbiamo bisogno e li stiamo aiutando anche finanziariamente. Stiamo aiutando molto e stiamo lavorando a stretto contatto con l'Italia, ma anche con la Spagna, stiamo lavorando con tutti", ha assicurato, mentre gli stessi Usa sono costretti ad importare dalla Cina e da altri paesi materiale medico come mascherine, guanti, tamponi, termometri.

La situazione negli Usa

Gli americani si preparano intanto ad un altro mese di restrizioni. Le linee guida federali fanno leva sul senso di responsabilita', senza prevedere sanzioni. Ma ormai i governatori di meta' degli Stati americani hanno adottato provvedimenti piu' vincolanti, da New York a Washington. La Grande Mela resta il focolaio piu' drammatico, con oltre 33 mila casi e 776 morti, oltre la metà di quelli dello Stato. Nel porto è arrivata finalmente la Usn Confort, la nave ospedale militare promessa da Trump, con mille posti letto che saranno riservati ai malati non di coronavirus, per liberare posti negli ospedali cittadini ormai travolti dall'emergenza.

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