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Egitto, Amnesty denuncia: "Arrestato studente del master dell'università di Bologna"

i titoli delle 18 di sky tg24 dell'8 febbraio

4' di lettura

Il portavoce di Amnesty Italia, Riccardo Noury: "Le autorità egiziane hanno confermato l'arresto dell'attivista Patrick George Zaky". Su di lui diversi capi d'accusa tra cui istigazione a proteste. I legali: “Torturato con elettroshock”. Farnesina monitora vicenda

Le autorità egiziane hanno arrestato l'attivista Patrick George Zaky, studente egiziano al master Gemma dell'Università di Bologna. A dare la notizia è stato il portavoce di Amnesty Italia, Riccardo Noury, su Twitter. Il ragazzo, come si legge nel post, era "scomparso per alcune ore all'arrivo al Cairo" e ora "si trova ora agli arresti nella città natale di al Mansoura". Lo studente e attivista sarebbe stato accusato di "diffusione di notizie false, incitazione a proteste, tentativo di rovesciare il regime, uso dei social media per danneggiare la sicurezza nazionale, propaganda per i gruppi terroristici e uso della violenza", secondo quanto riferito da Amnesty International e dalla Ong Ecrf, che spiega anche che Zaky è in uno stato di detenzione di 15 giorni con l'accusa di istigazione al cuore del sistema giudiziario. L'inchiesta sarebbe datata al 23 settembre 2019.

Legali: “Torturato con elettroshock”

Nelle 24 ore che sono intercorse dall'arresto al Cairo al trasferimento in una struttura di detenzione a Mansoura, a 120 chilometri dalla capitale egiziana, Patrick George Zaky "è stato picchiato, sottoposto a elettroshock, minacciato e interrogato su diverse questioni legate al suo lavoro e al suo attivismo", hanno riferito i legali che lo hanno incontrato oggi.

"Rischio detenzione prolungata"

Amnesty avverte che Patrick George Zaky potrebbe restare in carcere a lungo. "Rischio di detenzione prolungata e tortura", si legge nel tweet in cui è stata annunciata la cattura dello studente. Secondo quanto ricostruito da altri attivisti egiziani, Zaky, che è stato manager della campagna presidenziale di Khaled Ali, uno degli oppositori del presidente Abdel Fattah al-Sisi, è stato fermato all'aeroporto de Il Cairo, appena atterrato. Dopo lunghe ore di interrogatorio è stato portato davanti a un giudice sabato mattina ad Al Mansoura. Secondo le autorità, l'arresto è avvenuto in esecuzione di un mandato di cattura emesso nel 2019.

Amnesty: “rumore” evita fine Regeni

Amnesty prosegue dicendo: “Non sottovalutiamo di aver fatto questo 'rumore'" su Patrick George Zaky: "è una deterrenza per chi pensa che nessuno nel mondo sappia cosa succede e che quindi crede di poterlo trattare come gli pare, come accaduto con Giulio”, riferendosi alla sorte di Regeni, torturato e ucciso in Egitto nel 2016. “Pretendiamo di sapere cosa c'è scritto sul mandato di cattura. Se il mandato contiene un reato che non è altro che una legittima attività di denuncia, di informazione, di commento pubblico o critica, in questo caso scatta l'imputazione per diffusione di informazioni false, di minaccia per la sicurezza nazionale, di terrorismo poi sarebbe allucinante. Questo darebbe un alibi per legittimare una procedura del tutto illegale". Se nel mandato si leggono capi di imputazione che "equivalgono a una attività legittima, va scarcerato subito, devono farlo sapere".

I rischi per Zaky

"Ci aspettiamo un susseguirsi di ordini di detenzione di 15 giorni, rinnovabili più volte, e naturalmente in questa situazione di detenzione prolungata, con la scusa di condurre indagini, il rischio è che le condizioni detentive siano equiparabili a tortura, se non la tortura stessa”, dice all'ANSA Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International. "Dovrebbero essere cominciati gli interrogatori", spiega Noury riferendo le informazioni frammentarie che arrivano dalla rete di attivisti. "A quello che apprendo il ragazzo dovrebbe essere riuscito a fare una telefonata alla famiglia ma non ho altri particolari su questo e non se ci sia un avvocato a sua disposizione".

Chi è il giovane studente

Patrick George Zaky è uno studente del master internazionale 'Gemma' dell'Università di Bologna, dedicato agli studi di genere e sulle donne. E' iscritto al primo anno e aveva dato un esame il 5 febbraio, prima di tornare in Egitto per visitare la famiglia. 'Gemma' è un master Erasmus unico nel suo genere in Europa. Supportato dalla Commissione Europea, nasce dalla collaborazione di otto atenei di sei nazioni diverse: Granada, Bologna, Budapest, Hull, York, Lodz, Oviedo e Utrecht. La durata è di due anni, il primo nella propria università e il secondo in una di quelle affiliate. Gli insegnamenti sono tenuti in italiano e in inglese.

Farnesina segue con attenzione la vicenda

A quanto si apprende da fonti della Farnesina, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio segue con attenzione, attraverso l'ambasciata al Cairo, la vicenda dell'arresto in Egitto di Patrick George Zaky. Intanto sul sito Change.org è stata pubblicata da un attivista una petizione online per fare pressione sul governo egiziano affinché liberi Zaky. 

Data ultima modifica 08 febbraio 2020 ore 18:55

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