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Iran, cade un aereo dopo il decollo da Teheran: a bordo 176 persone, nessun sopravvissuto

3' di lettura

Nelle stesse ore dell'attacco iraniano alla basi americane in Iraq, un Boeing 737 ucraino è precipitato vicino all'aeroporto internazionale di Teheran. Kiev ritira le dichiarazioni sul guasto: le informazioni sulla sciagura saranno fornite da una commissione ufficiale

Un Boeing 737 della Ukraine Airlines è precipitato al suolo dopo il decollo vicino all'aeroporto internazionale di Teheran Imam-Khomeini (FOTO). A bordo c'erano 176 persone, tra equipaggio e passeggeri. Secondo fonti ufficiali, non ci sono sopravvissuti. Le prime informazioni parlano di un possibile incendio al motore all'origine dell'incidente. Nelle stesse ore l'Iran aveva avviato l'operazione contro le basi americane in Iraq (GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA). A bordo del volo c'erano 82 cittadini iraniani e 63 canadesi. Il Boeing 737 trasportava anche 11 ucraini, 10 svedesi, quattro afgani, tre tedeschi e tre britannici. Secondo quanto riporta la Bbc, inoltre, due persone che avevano acquistato il biglietto non si sono imbarcate. Intanto l'Ukraine International Airlines ha sospeso i voli per Teheran a tempo indeterminato. Air France ha invece sospeso tutti i voli sugli spazi aerei iraniano e iracheno.

L'aereo era diretto a Kiev

Il volo della Ukraine Airlines era diretto a Kiev. I dati mostrano che il Boeing 737-800 ha raggiunto un'altitudine di 7.925 piedi, circa 2,4 km, e poi è improvvisamente scomparso, circa 3 minuti e 42 secondi dopo il decollo da Teheran, percorsi una decina di chilometri di tragitto. L'aereo è precipitato vicino a Parand, circa 60 chilometri a sud-ovest della capitale iraniana. Immediato l'arrivo dei soccorsi nella zona dello schianto, non lontano peraltro dallo stesso aeroporto. Il capo della Mezzaluna rossa iraniana ha detto subito ai media locali come fosse "impossibile" per chiunque sopravvivere allo schianto. Poco dopo anche le autorità ucraine hanno confermato la morte di tutti i passeggeri e dell'equipaggio a bordo.

Kiev ritira le dichiarazioni sul guasto

Una dichiarazione pubblicata sul sito web dell'ambasciata ucraina in Iran secondo cui lo schianto era stato causato da un guasto a un motore è stata modificata precisando che tutte le informazioni sulla sciagura avvenuta nei pressi di Teheran saranno fornite da una commissione ufficiale. Lo riporta la Tass. Anche il premier ucraino Aleksey Goncharuk ad un briefing ha esortato a "non costruire versioni fino alle conclusioni definitive della commissione". Secondo un dirigente del ministero dei Trasporti iraniano, Qassem Biniaz, l'incidente si sarebbe verificato a causa di un motore che ha preso fuoco. La stessa fonte ha respinto le voci di un attacco missilistico.

Data ultima modifica 08 gennaio 2020 ore 13:12

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