Siria, 11mila civili in fuga dopo i raid aerei russi e governativi

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A causa dell’inasprimento degli interventi via terra e via aerea contro la regione di Idlib, migliaia di persone stanno abbandonando le loro case. La maggior parte degli sfollati resta senza un riparo, sul ciglio delle strade e nei campi agricoli circostanti

Più di 11 mila civili si sono messi in fuga nelle ultime 48 ore dalla zona meridionale di Idlib, nel nord-ovest della Siria, in seguito all'inasprimento di raid aerei russi e governativi nel distretto di Maarrat an Numan e nella zona vicina all'autostrada Hama-Aleppo. Lo riferiscono fonti sul terreno in contatto con l'Ufficio dell'Onu per il coordinamento dell'aiuto umanitario (Ocha).

Sfollati senza riparo

Secondo le fonti riferite all'Onu, dal 16 dicembre a oggi sono 11.714 le persone che hanno abbandonato le loro case dirigendosi verso i distretti settentrionali di Idlib e verso la frontiera turca, che rimane chiusa al passaggio di civili in fuga. La maggior parte degli sfollati rimane però senza un riparo ed esposta alle intemperie sul ciglio delle strade e nei campi agricoli circostanti.

Raid russi e governativi

Dal 16 dicembre sono ripresi i raid aerei e di artiglieria da parte del governo siriano e delle forze russe, alleate di Damasco, contro la regione di Idlib, fuori dal controllo governativo e dove operano milizie anti-regime, tra cui gruppi qaidisti. L'Onu afferma che nella regione rimangono ammassati circa tre milioni di civili in stato di urgente bisogno umanitario. 

 

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