Schianto tra elicotteri in Mali, morti 13 soldati francesi

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L’incidente è avvenuto lunedì durante un’operazione di contrasto ai miliziani jihadisti. Macron loda i militari caduti “nella dura battaglia contro il terrorismo nel Sahel”. Per l'esercito francese è la peggior perdita dall'attentato a Beirut del 1983

Tredici soldati francesi sono rimasti uccisi in Mali, nell’Africa occidentale, in uno schianto accidentale tra due elicotteri dell’esercito. Lo ha fatto sapere l’Eliseo, precisando che l’incidente è avvenuto lunedì sera durante un’operazione di contrasto ai miliziani jihadisti. Il presidente francese Emmanuel Macron è intervenuto omaggiando “con il più grande rispetto la memoria dei soldati morti per la Francia nella dura battaglia contro il terrorismo nel Sahel” e mandando le proprie condoglianze alle famiglie dei militari scomparsi. È la più grave perdita per l’esercito francese dai tempi dell’attacco a Beirut, in Libano, di 36 anni fa in cui morirono 58 soldati.

Lo schianto

Secondo quanto riferito dall’esercito francese e riportato da Reuters, i due elicotteri - un Tiger e un Cougar - si sarebbero scontrati a bassa quota mentre stavano scendendo in velocità verso il suolo per dare supporto ai connazionali delle unità di terra, impegnati in combattimenti con le forze islamiste. Da giorni i militari di Parigi monitoravano gli spostamenti del gruppo di miliziani, che si muoveva in pick-up e moto. Una volta identificati, lunedì, il Tiger e il Cougar sono stati mandati di rinforzo nella zona insieme a un caccia da combattimento. La ministra della Difesa francese, Florence Parly, è ora attesa sul posto dell'incidente, mentre un’inchiesta è stata aperta per chiarire le circostanze dell'accaduto.

La situazione in Mali

Le vittime erano impegnate nella missione francese "Barkhane", attiva nella regione del Sahel con 4.500 uomini, di cui oltre 1.500 in Mali. La Francia è presente nel Paese con i suoi militari dal 2013, dopo che l’anno prima i miliziani jihadisti avevano preso il controllo del Nord. Grazie all’aiuto di Parigi, l’esercito regolare maliano è riuscito a riconquistare i territori occupati, ma violenze e attentati sono ancora all’ordine del giorno. All’inizio di novembre un altro soldato francese, Ronan Pointeau, ha perso la vita nel Paese in un attacco con un ordigno esplosivo, poi rivendicato dal sedicente Stato islamico. In totale sono 38 i militari parigini morti in Mali dall’inizio delle operazioni.

Il cordoglio

Tante le autorità, francesi e non, che stanno rendendo omaggio ai militari scomparsi. Il premier Edouard Philippe ha reso omaggio agli “eroi caduti per il Paese”, mentre il presidente dell'Assemblea Nazionale, Richard Ferrand, ha detto che i soldati “lottavano contro il terrorismo per la nostra sicurezza e le nostre libertà”. Messaggi di solidarietà sono arrivati anche dagli ex presidenti Francois Hollande e Nicolas Sarkozy e dalla leader del Rassemblement National, Marine Le Pen. Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha espresso il proprio cordoglio durante la plenaria a Strasburgo: i militari, ha detto, “erano impegnati nella lotta al terrorismo, una sfida che ci trova uniti. I nostri pensieri vanno alle vittime, alle loro famiglie e all'intero popolo francese”.

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