Stretta di Airbnb dopo strage Halloween: vietati i “party house” nelle sue case

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La svolta in seguito alla sparatoria ad Orinda, in California, dove durante una festa organizzata in un’abitazione affittata attraverso il portale sono morte cinque persone, uccise dagli spari. Il Ceo Brian Chesky annuncia: chi viola le regole cacciato dalla piattaforma 

Airbnb ha deciso di vietare i party nelle case affittate sulla sua piattaforma. La svolta è stata decisa dopo la strage di Halloween in California, dove durante una festa organizzata in una abitazione presa attraverso il portale ad Orinda, non lontano da Oakland, sono morte cinque persone, rimaste uccise nel corso di una sparatoria.

Il Ceo Chesky annuncia la svolta

Ad annunciare la stretta è stato il Ceo del gruppo, Brian Chesky, su Twitter. Quanto accaduto in California "è inaccettabile", scrive il fondatore di Airbnb finito nel mirino dopo la strage di Orinda, avvenuta durante il party in maschera in una casa in cui era espressamente proibito organizzare feste, e dove invece erano presenti almeno cento persone. All'arrivo della polizia il caos, con gente colpita dai proiettili a terra e scene di panico con persone che urlavano e fuggivano ovunque. Tutto sembra sia nato da una banale discussione, ma si sta ancora indagando sulle cause che hanno scatenato la sparatoria.

Rafforzati i controlli sulla piattaforma

"Raddoppieremo i nostri sforzi per combattere le feste non autorizzate e per sbarazzarci di ospiti abusivi e di padroni di casa che non seguono le regole", assicura Chesky su Twitter, spiegando che saranno rafforzati i controlli su chi mette la propria abitazione sulla piattaforma di Airbnb e su chi accede al portale per affittare. "Chiunque violerà le nuove regole sarà rimosso dalla piattaforma", promette il Ceo.

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